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SBK, Giugliano: mi sono cucito la Ducati addosso

Una scivolata senza conseguenze per Davide. Davies: "il più veloce con gomma da gara"

Giugliano: mi sono cucito la Ducati addosso

A Jerez le Ducati di Giugliano e Davies si sono candidate come le principali rivali della Kawasaki. Se Sykes ha ottenuto il miglior tempo in entrambe le giornate di test, prima Chaz poi Davide si sono piazzati alle sue spalle.

L’italiano ha percorso 110 giri, 126 il britannico sulla Panigale R ed entrambi hanno portato avanti lo sviluppo in configurazione 2016. Il lavoro della squadra si è focalizzato su ciclistica ed elettronica, in particolare sulla valutazione di diverse distribuzioni dei pesi e configurazioni di software per ottimizzare la costanza di prestazioni in assetto da gara, con responsi positivi da parte di entrambi i piloti.

Sia Giugliano che Davies hanno poi effettuato un time-attack sul finire del turno per riprendere confidenza con le gomme da qualifica.

Il più rapido, come detto, è stato Davide la cui giornata non è stata guastata da una scivolata senza conseguenze durante un long run.

Sono indubbiamente contento - il suo commento - Fin da ieri la mia squadra è riuscita gradualmente a cucirmi la moto addosso e mi ha consentito di fare un passo avanti rispetto a Portimão. Abbiamo lavorato molto con gomme usate per risolvere alcuni problemi avuti in passato. Era importante adottare questo approccio. Tornare al livello a cui ero abituato dopo una lunga pausa e soli quattro giorni di prove mi rende molto fiducioso”.

Soddisfatto anche il compagno di squadra Davies: “in questi test abbiamo potuto concentrarci su piccole rifiniture, sia in termini di ciclistica che di elettronica. Il feeling con la moto 2016 è già alto, e rispetto ai test fatti qui a Jerez lo scorso novembre abbiamo fatto dei grandi progressi. Sono riuscito a chiudere molto vicino ai primi con la gomma da tempo nonostante la qualifica non sia mai stato il mio forte, mentre con la gomma da gara siamo stati i più veloci. Vado a casa stanco ma molto soddisfatto”.

Ernesto Marinelli, Responsabile del Progetto Superbike, ha tracciato il bilancio finale.

Dopo i test della scorsa settimana a Portimão, era importante provare su una pista con caratteristiche diverse come Jerez per trovare conferme - ha spiegato - Ci siamo concentrati sulla costanza di prestazioni in assetto da gara, lavorando sia sulla ciclistica che sul funzionamento dei nuovi controlli elettronici per massimizzare la performance con gomme usate. Inoltre, abbiamo anche valutato alcune nuove soluzioni di anteriore e posteriore portate da Pirelli, con esiti positivi. Ora ci rimangono solo poche settimane al debutto di Phillip Island, ma forti del buon lavoro svolto attendiamo la partenza fiduciosi”.

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