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SBK, Melandri a piedi: non voglio fare numero

Marco su Twitter: "niente SBK per me, non ci sono le condizioni per fare bene"

Melandri a piedi: non voglio fare numero

Marco Melandri non ha una moto per questa stagione. Le probabilità di vederlo in pista non erano alte e il ravennate ha dato la notizia sul suo profilo Twitter: “niente WSBK per me. Grazie a chi ci ha provato fino in fondo, ma non ci sono le condizioni per fare bene, essere solo un numero non fa per me”.

Un laconico messaggio che non lascia spazio a interpretazioni. Melandri è un talento per certi versi inespresso in SBK ma anche uno di quei piloti che il campionato di derivati di serie dovrebbe avere. Non solo perché è veloce, ma anche perché è uno di quei ‘personaggi’ che non lasciano indifferenti.

Il ritorno in MotoGP con Aprilia nel 2015 è stato disastroso, ma non dobbiamo dimenticare che in SBK con la stessa marca, solo l’anno prima, aveva vinto ben 6 gare. Una dimostrazione che sa ancora come guidare.

A novembre c’era stato un avvicinamento con MV Agusta e Marco aveva anche provato la moto a Jerez, dicendosi soddisfatto. Quello che mancava era il budget per farlo correre, e non è stato trovato.

Il ravennate spesso ha pagato il suo carattere diretto, ma è comunque incredibile che nessun top team abbia pensato a lui ripiegando su piloti ben meno blasonati.

Melandri iniziò a correre nel Mondiale 125 nel 1998 e nel 2002 vinse il titolo in 250, per passare in MotoGP l’anno successivo (miglior risultato il 2° posto nel 2005). La sua avventura in SBK iniziò con Yamaha nel 2011, per poi correre per due anni con BMW e infine Aprilia. In tutte le stagioni non si classificò mai peggio che 4° in campionato.

Ora l’attende un anno sabbatico, con la speranza che non sia ancora ora di mettere la parola fine a una carriera che potrebbe ancora riservare grandi risultati.

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