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MotoGP, Viñales: Nel 2017 con Marc? Di tutto per batterlo

Maverick punta al salto di qualità e, al centro del mercato, pensa già al prossimo anno

Viñales: Nel 2017 con Marc? Di tutto per batterlo

Pezzo pregiato del mercato 2017, oggetto del desiderio di team e case che sul giovane spagnolo hanno messo gli occhi. Lui si dimostra calmo e tranquillo, ma veloce e determinato in pista, specie nell’apprendimento della classe regina.

Come hai passato la lunga pausa lontano dalle piste?

È stato l’inverno in cui mi sono preparato di più fisicamente. Forse il migliore degli ultimi anni. Mi sono allenato in palestra, con la bici, con la corsa e soprattutto col motocross che pratico sin da quand’ero piccolo. La MotoGP è il mio lavoro, mentre il motocross è puro divertimento, ma non solo: è una disciplina dura, molto utile per prepararsi alla stagione che sta per iniziare”.

Hai compiuto da poco 21 anni. Qual è il regalo che hai ricevuto con più piacere per il tuo compleanno?

Una bilancia [ride]! È vero: sono stato sempre una persona abbastanza ossessionata con il peso! Penso di portarla con me per tutto il mondiale. Scherzi a parte, il regalo più bello è stato trascorrere molto tempo con le persone a me care e festeggiare insieme nel miglio modo possibile”.

Non sarai più rookie, quali obiettivi stagionali?

Quello della scorsa stagione era arrivare nella Top 10; quest’anno io e la Suzuki vogliamo esser più competitivi, quindi realisticamente puntiamo a stare tra i primi 6. Sono certo che se lavoriamo bene, riusciremo a centrare il risultato”.

È il ragazzo dal futuro più roseo e, proseguendo nella sua crescita, nel giro di qualche anno lo vedremo giocarsi il titolo mondiale con i Big. È l’unico pilota del Campionato a essersi fregiato del riconoscimento di rookie-of-the-year in ciascuna delle tre categorie del motomondiale: addirittura per due volte consecutive nelle altrettante ultime stagioni, visto il suo passaggio repentino in Moto2 (dopo il mondiale vinto in categoria cadetta) e in MotoGP con la Suzuki.

Compito non facile, perché si è trattato di un doppio esordio, essendo nel 2015 la casa di Hamamatsu al rientro nel circus iridato dopo 4 anni di assenza dalle competizioni. All’esordio nella classe regina, Mack si è messo subito in mostra, chiudendo la stagione al 12º posto, a 8 punti dal suo compagno di squadra, Aleix Espargarò.

Proprio dietro l’esperto team-mate al gran premio di casa al Montmelò, Viñales è riuscito a centrare il secondo miglior crono, regalando di fatto alla Suzuki la doppietta in prima fila. In gara è riuscito sovente a rientrare a ridosso della Top 10 e in piena zona punti, cogliendo due sesti posti quale miglior risultato agli appuntamenti di Barcellona e Phillip Island.

I tuoi punti di forza e gli aspetti cui devi ancora migliorare?

Vado forte specie nella seconda parte di gara: riesco a recuperare molti secondi, ecco perché devo assolutamente far meglio in partenza. È lì infatti che dovrò concentrarmi per poter fare il salto di qualità”.

In cosa il cambio seamless farà la differenza?

Soprattutto nella stabilità della moto e, di conseguenza, in velocità. Il seamless ti dà un extra: magari non 1 secondo, ma quanto basta per non perdere il contatto con il gruppo di testa. Per la Suzuki rappresenterà uno step importante in questa stagione”.

Con la Open in cantina, il tuo amico Jack Miller potrà farsi valere?

Credo proprio di sì. Finalmente avrà una Honda Factory, magari non del tutto identica a quel che hanno Marc [Marquez] o Dani [Pedrosa], ma gli consentirà di farsi valere. Jack è un pilota di grande talento, può e deve stare con i ragazzi davanti e non lottare per la quindicesima posizione”.

Tito Rabat sarà l’unico rookie nel 2016, da chi dovremo aspettarci sorprese?

Da noi, senza dubbio. La Suzuki farà un gran passo in avanti e credo che tanto io quanto Aleix [Espargarò], conoscendo meglio la moto, potremo andar forte. Dovremo esser rapidi nella messa a punto e approfittare di ogni momento in pista, per dimostrare quello di cui veramente siamo capaci”.

L’appuntamento col podio è soltanto rimandato; anzi, costituisce proprio l’obiettivo principale della stagione 2016 ormai alle porte. Quella che potrebbe sancire la sua consacrazione tra i Top Rider e fargli spiccare il volo verso altri lidi. Viñales infatti ha un contratto biennale con la Suzuki più un’opzione per il terzo.

Ma se i suoi risultati continueranno a far registrare un segno positivo, difficilmente potrà resistere alle sirene dei case ufficiali giapponesi, essendo inoltre tutti i “Fantastici 4” in scadenza di contratto. Fra queste selle calde, l’ipotesi più verosimile e più chiacchierata, è quella che vorrebbe il giovane talento in HRC in sostituzione del veterano Dani Pedrosa e al fianco di Marc Marquez.

Del resto, è stato più volte lo stesso Viñales a indicare proprio nel campione di Cervèra un esempio da seguire, una fonte di ispirazione e il pilota al quale più assomiglia in quanto a stile di guida. Così facendo la Honda Repsol si assicurerebbe in sol colpo il presente e il futuro della MotoGP.

Hai già avuto qualche contatto con i Top Team?

In realtà no. Siamo concentrati sul 2016, a tirar fuori il meglio con la Suzuki. Per iniziare a pensare al 2017 ci vogliono ancora molti mesi, verosimilmente le cose si inizieranno a muovere a partire dalla quinta o sesta gara e, ovviamente, molto dipenderà dai risultati che nel frattempo avremo raccolto”.

Hai espresso elogi per Marquez, ti piacerebbe diventare suo compagno di squadra?

Se così fosse, ci sarebbero due aspetti: uno positivo e uno negativo. Da un parte infatti mi ritroverei al fianco di un pilota competitivo, di grande esperienza, mi tirerebbe fuori il 100% per batterlo; dall’altra invece, diventerebbe anche il mio primo rivale per la conquista del mondiale. Ci sarebbe da divertirsi!

Cos’hai imparato in italiano?

Ciao, un bacio a tutte”.

 

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