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MotoGP, Stoner? E' arrivato grazie alla Pramac

L'idea di ingaggiare l'ex iridato è stata di Paolo Campinoti. Casey avrà il logo sulla tuta

Stoner? E' arrivato grazie alla Pramac

“All’inizio ci vuole incoscienza”, ha ammesso Paolo Campinoti, Ceo Pramac e Team Principal della squadra che quest'anno schiererà Danilo Petrucci e Scott Redding.

Si riferiva, il manager toscano, alla decisione che ha portato l'azienda di Casole d'Elsa nel motomondiale e più precisamente in MotoGP.

E' vero, probabilmente, ma nel frattempo sono passati quindici anni e con i colori della Pramac hanno corso fior di piloti partendo da Tetsuya Harada (Honda 2002), Makoto Tamada e Max Biaggi (Honda 2003) e poi Rolfo, Hofmann, Cardoso, Silva, Barros, Itoh, Davies, Elias, Guintoli, Kallio, Canepa, Fabrizio, Aleix Espargarò, Capirossi, De Puniet, Cudlin, Barberà, Spies, Pirro, De Angelis, Hernandez, ed infine Andrea Iannone, passato quest'anno nel team ufficiale.

Un compito, quello di allevare giovani promesse del motociclismo che la squadra di Campinoti ha da quando, era il 2005, abbandonò Honda per sposare il progetto Ducati.

Una alleanza quella fra la casa bolognese ed il team toscano che quest'anno si allarga con l'ingresso di Yakhnich, che ricorderete come promotore della gara Superbike di Mosca.

“La collaborazione con  Yakhnich è nata attraverso a Ducati. Vogliono promuovere il nostro sport in Russia e siamo contenti di lavorare con loro - ha spiegato Campinoti, che ha aggiunto - Un ricordo indelebile è la prima vittoria con Tamada. Indimenticabile, come il podio con Barros al Mugello, praticamente a casa nostra. Ma anche il podio di Danilo a Silverstone l'anno passato è stato bellissimo”.

Crescere per il Team Pramac non è stato facile. Lo stesso Campinoti è passato attraverso prove…dure.

Sandro Donato Grosso (Sky) con Paolo Campinoti“L’impatto più difficile è stato con Biaggi - il suo ironico racconto  - era il primo grande campione che correva con noi e all'inizio ci trattava con superiorità, ma poi abbiamo iniziato a rispettarci".

Un rispetto che è vivo tuttora: quando Biaggi è ad un Gran Premio la sua base è sempre l'hospitality della Pramac e fra i tanti messaggi video di auguri è arrivato anche il suo. Paolino, come tutti chiamano l'imprenditore con la passione delle corse, comunque vuole bene a tutti i suoi piloti.

"Redding era un mio pallino - sottolinea - e i risultati di Petrucci sono andati addirittura oltre le sue e nostre aspettative. Iannone poi è divenuto addirittura nostro ambasciatore”.

Sul palco, a congratularsi per quanto fatto da Pramac in questi anni è salito anche il Direttore Generale di Ducati Corse, Gigi Dall'Igna.

Gigi Dall'Igna con Sandro Donato Grosso (Sky) e Paolo Ciabatti“La collaborazione con Pramac è importantissima, ci permette di fare crescere piloti che poi possono entrare nel team ufficiale, come Iannone - ha spiegato e poi ha aggiunto particolari dei prossimi test - I piloti Pramac partiranno con la stessa moto che userà Stoner in Malesia. Credo che la GP15 nella sua ultima configurazione possa dare al team le soddisfazioni che merita e permettere ai piloti di fare bella figura, come già negli ultimi test”.

Un riferimento al miglior tempo realizzato da Redding nell'ultima prova dell'anno, a Jerez.

“Dal punto di vista software partiamo con un leggero vantaggio - ha proseguito Dall'Igna - perché abbiamo usato i team Open per fare sviluppo. Le Michelin sono ancora difficili da interpretare, ma abbiamo fatto molte prove e penso che partiremo da una buona base anche se c’è ancora lavoro da fare”.

“L’idea di riprendere Stoner è venuta a Campinoti e quando me lo disse pensavo avesse avuto un incubo - ha poi rivelato Paolo Ciabatti, d.s. della Ducati -  Devo ammettere che il primo incontro con Casey è stato organizzato da Paolo. E Stoner quest'anno quando proverà avrà un logo Pramac sulla tuta”.

Sandro Donato Grosso (Sky) fra Danilo Petrucci e Scott ReddingPer la cronaca: Danilo e Scott hanno un contratto diretto con Ducati e Pramac. Questo consente loro di crescere, ma con con meno pressione rispetto ad un team ufficiale.

“Ci sono delle novità tecniche che rimescolano le carte e ci tolgono qualche certezza, a partire dalle gomme - ha poi ammesso il team manager, Francesco Guidotti - I primi GP saranno molto importanti, sia per la squadra che per i piloti. Pensiamo che dopo una stagione così così, Scott possa avere una gran voglia di riscatto. Ha un carattere che si sposa con la nostra filosofia. Sembra che si adatti benissimo alla Ducati a vedere dai tempi dell’ultimo test a Jerez. Quanto a Danilo l’anno scorso è andato fin troppo veloce (ride). E’ stata una scommessa, pensavamo avesse bisogno di più tempo invece è stato subito veloce. Rilanciamo dopo la scommessa”.

Ad una squadra così simpatica (e veloce) non si possono che fare tutti gli auguri del mondo.

 

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