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SBK, Guintoli: innamorato pazzo di questa moto!

Il francese rilancia le proprie ambizioni dopo l'ultima esperienza in Honda

Guintoli: innamorato pazzo di questa moto!

A volte ritornano. La Yamaha rientra nel Campionato Mondiale Superbike dalla porta principale dopo 4 anni dal suo ritiro. Il progetto si basa sulla moto di serie che ha ereditato la tecnologia dalla MotoGP e che nella passata stagione si è distinta in diverse competizioni.

Presso la Torre Diagonal 00 di Barcellona, la casa Iwata ha svelato al mondo l'arma con cui scenderà in pista nel 2016 con un coppia di piloti dalle diverse caratteristiche: Sylvain Guintoli e Alex Lowes. I due sembrano però rappresentare quel mix ideale di cui la Yamaha ha bisogno per poter puntare in alto. Del resto, la Superbike è una categoria che non ammette errori.

Conclusa la parentesi con la Honda, dopo il titolo mondiale vinto con Aprilia nel 2014, il francese si racconta lanciando sguardi d'amore verso la sua nuova moto: "Quest'anno sarà una sfida nelle sfida, già la moto è di per sé bellissima. E' la prima volta oggi che la rivedo dopo tanto tempo e sono senza parole. Sin dal primo test a novembre ho avuto un feeling molto positivo, mi ha ricordato molto la M1, con quel carattere dolce che ti permette di farla girare come vuoi. E' una moto di nuova concezione, da grande futuro. Abbiamo però una serrata concorrenza".

Per esempio, chi secondo te sarà l'uomo da battere?

"Ho in mente diversi nomi, perché c'è realmente più di un candidato al titolo. Penso sarà un bella stagione, ricca di battaglie, soprattutto all'inizio. E' ancora molto presto per noi per poter puntare in alto, la Superbike è un mondo differente dalle altre competizioni e il livello si sta alzando: il miglior tempo al test di Jerez sarebbe stata una prima fila in MotoGP".

Su cosa vi concentrerete nelle prossime uscite?

"Noi abbiamo ancora tanto lavoro da fare sullo sviluppo. in generale, la base è molto buona e dobbiamo stare attenti a non stravolgere la filosofia della moto. Questa R1 si è mostrata subito efficace. Dobbiamo lavorare sulle rifiniture: come l'elettronica, la potenza, l'apertura del gas e la distribuzione".

Domanda di rito: cosa pensi del tuo nuovo compagno di squadra e la qualità che gli riconosci?

"Alex è un pilota veloce, ha già 2 anni di esperienza ma penso che per la prima volta nella sua carriera si ritrovi tra le mani una moto con cui provare veramente a vincere. Per lui è una grande opportunità e la sfrutterà fino in fondo. Siamo una bel "duo".

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