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MotoGP, Rossi: rispetto per Lorenzo? se ricambiato

"Non ho mai pensato di smettere e ho voglia di lottare. Il futuro? vedrò dopo le prime gare"

Rossi: rispetto per Lorenzo? se ricambiato

Sul palco una veloce stretta di mano, buona più che altro per i fotografi. Rossi e Lorenzo hanno cercato di tenere buone almeno le apparenze, cercando di stemperare la tensione che si era creata alla fine dello scorso anno. Una tregua armata che forse non durerà a lungo.

Quello che è successo si può forse metabolizzare, ma non dimenticare. Valentino lo sa e non nasconde i pensieri che gli sono passati nella mente in questi due mesi di stop.

Le prime settimane dopo Valencia sono state le più difficili, perché la delusione era molto grande. Sono stato a casa aspettando che se ne andasse. Fare il Rally di Monza era la cosa di cui avevo bisogno, ricominciare a correre, e in quel fine settimana sono riuscito a pensare la futuro”, rivela.

Non hai pensato di smettere?

E’ stato difficile accettare quel finale, la prima idea sarebbe quella di dire basta. Ma sarebbe stata una resa, io voglio continuare a correre e non mi è mai sfiorata l’idea di smettere. Bisogna usare quello successo per essere più motivati e contemporaneamente guardare avanti”.

Quello che è accaduto non avrà strascichi?

Bisogna essere abbastanza forti e a un certo punto essere capaci di fermarsi. Lorenzo è il mio compagno di squadra, dobbiamo essere professionisti in pista, lasciando da parte il nostro rapporto personale. Si lavora meglio avendo con una buona atmosfera

E con Marquez?

Fortunatamente Marquez non è nel mio team (ride)”.

Jarvis ha detto che la cosa più importante è il rispetto, riuscirai ad averlo nei confronti dei tuoi rivali?

“Alla fine dell’anno scorso, Marquez e Lorenzo non hanno mostrato rispetto nei miei confronti. Io ero nel giusto e ne ho sempre avuto per loro, bisognerà vedere cosa succederà. Credo che il rispetto dovrebbe essere corrisposto.

Hai imparato qualcosa da tutto quello che è successo?

(ride) “Sinceramente non saprei”.

Rimane la soddisfazione di avere dovuto confrontarti addirittura con due piloti insieme…

“Il mio sogno era lottare per il Mondiale e ci sono riuscito, è anche un onore, in un certo senso, che siano dovuti mettersi in due per battersi. Sarà la pista a far vedere chi comanda, chi vince ha sempre ragione”.

Cambieresti qualcosa di quello che hai fatto?

Di tutto quello che ho sentito, la cosa con cui sono meno d’accordo è che Marquez abbia reagito a un mio comportamento, non è vero. Aveva deciso già prima, non sarebbe cambiato nulla”.

Perché si è comportato così secondo te?

Sono stato il capro espiatorio di Marquez, ha perso il mondiale per i troppi errori commessi e doveva dare la colpa a qualcuno”.

Valentino RossiPoteva andare diversamente?

Penso che sia stata una situazione che nessuno si aspettava e che si poteva gestire meglio. Adesso bisogna solo pensare al futuro e che tutte queste polemiche rimangano fuori dalla pista”.

La MotoGP non ne è uscita sconfitta?

Non sono io che devo dare credibilità alla MotoGP, io faccio il pilota e devo correre pensando solo a me stesso”.

Qual è stata la sensazione nel rivedere Jorge?

Corriamo insieme da tanti anni, è stato normale e penso sarà lo stesso anche con Marquez”.

Sarà l’ultimo anno con Lorenzo come compagno di squadra?

Sono in una situazione in cui devo guardare a me stesso, le prime gare mi serviranno a capire se sono veloce o competitivo. A me quello che farà Lorenzo cambia poco, devo capire solo se ho voglia di continuare.

La voglia di riscatto ti darà motivazioni?

Corro soprattutto perché mi piace farlo, è giusto avere voglia di riscatto ma non bisogna prendere solo i sentimenti negativi di quello che è successo”.

Qualcuno dice che l’anno scorso hai avuto l’ultima possibilità di vincere il titolo…

In questi anni ho avuto molte ultime spiagge, sarà difficile essere competitivo come lo scorso anno ma l’obiettivo è quello”.

Chi saranno i principali avversari?

Lorenzo, Marquez e Pedrosa, ma con le nuove regole anche i piloti delle squadre private potranno avvicinarsi e forse la lotta non sarà limitata a noi quattro”.

Peseranno più le gomme o l’elettronica?

E’ normale che i piloti si lamentino dell’elettronica, ma sapevamo tutti che sarebbe stata peggiore. In Yamaha hanno lavorato sodo sul software negli ultimi anni e iniziare da capo dà strane impressioni all’inizio. Per me non è un grande problema, saremo tutti allo stesso livello e sono fiducioso dei nostri ingegneri. Sono più preoccupato delle gomme, ho molti punti interrogativi su come si adatteranno alle diverse moto”.

Cosa hai capito sui nuovi pneumatici?

Molti piloti sono caduti a moto piegata quando aprivano il gas, perché il posteriore spinge, ma anche in entrata ci sono stati problemi. Il punto principale è che paghi ogni errore con le Michelin, è questa la differenza”.

A che punto siete con lo sviluppo della nuova moto?

Ho detto che avere due compagni di squadra che lottano per il campionato è un ‘bel’ problema, ma questo ha causato anche un ritardo nelle prove per il 2016. Abbiamo bisogno di essere molto concentrati e veloci per capire la moto a Sepang perché in questo momento siamo indietro rispetto ai nostri rivali e dobbiamo rimboccarci le maniche”.

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