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SBK, Superbike: 21 piloti al via ma manca Melandri

Cuzari. "Servono 400.000 Euro". 21 piloti al via ma solo due case...e mezza  impegnate ufficialmente

Superbike: 21 piloti al via ma manca Melandri

Marco Melandri è ancora a piedi. Leon Camier oggi è a Cartaghena a provare e Giovanni Cuzari non ha difficoltà ad ammettere che il budget per il ravennate per farlo debuttare con la MV Agusta nel mondiale Superbike non è stato ancora trovato.

"Mancano forse almeno 400.000 euro", confessa Giovanni Cuzari, che non sono poi bruscolini, ma nemmeno una cifra indicibile. Specie per una Superbike ahinoi priva di personaggi. Ma questo è un altro discorso e più che Cuzari dovrebbe riguardare la Dorna.

"Debbo dire che Marco è una persona meravigliosa - aggiunge il boss del team Forward - lui si è messo a disposizione a parametro zero. Non vuole denaro, ha solo voglia di tornare e di guidare".

E' sicuramente così ma correre costa, specie se la squadra ha un contratto in essere - e si mormora abbastanza costoso, con Camier che, da parte sua non si è tirato indietro quando si è trattato di esperimere la propria opinione.

"Non è necessario al momento avere un team con due piloti - ha detto Leon a Speedweek - quando la moto è al livello della nostra, e il team non ha tutte le risorse che servono, forse al momento due piloti sarebbero addirittura una cosa negativa. Magari alla fine della prossima stagione questa cosa avrà senso. La realtà è che la MV al momento deve essere ancora evoluta nelle basi, motore, elettronica, telaio".

Mentre MV e Forward tentano di tirare fuori il coniglio dal cappello le altre squadre si strutturano.  Il team Pedercini affiderà la sua seconda moto al pilota qatarino Saeed Al Sulaiti che dunque affiancherà Sylvain Barrier.

L'altro team privato Kawasaki, il tem Grilli, schiererà invece due giovani: l’australiano Josh Hook e lo svizzero Dominic Schmitter.

In attesa di essere svelato dunque rimane il secondo pilota del team Toth, passato da BMW a Yamaha.

Ad un mese e mezzo dall'inizio del mondiale Superbike lo schieramento è dunque quasi del tutto definito. Ci sono 7 Kawasaki, 4 BMW, 4 Yamaha, 3 Ducati, 2 Honda ed una sola MV.

Non si può però dire che ci siano sei case in pista: con un vero e proprio team ufficiale, ed in gran spolvero, ci sono solo Kawasaki e Ducati con due piloti ciascuna, Rea e Sykes e Giugliano e Davies. Honda si affida ancora al team ten Kate in attesa della nuova 1000, mentre la Yamaha ha fatto la scelta di affidarsi a due team esterni. Un po' quello che ha fatto BMW e che sembra il trend della categoria che pare destinata a diventare il mondiale degli importatori/distributori/clienti. Un po' ciò che erano le derivate di serie negli anni '70. Belle squadre, le migliori ufficialmente supportate, ma gestite da budget locali.

Non tutto il male potrebbe venire per nuocere, tuttavia, perché il fine ultimo è quello di avere gare interessanti, con più protagonisti, ad un prezzo contenuto. Cosa che non è possibile con l'intervento delle case che provoca, quando va bene, un immediato rialzo del costo di ingaggio del piloti.

In questo senso l'uscita di scena di Aprilia - che pesa, e come pesa - insegna. Anche perché la marea di Noale si è portata dietro anche la Suzuki, abbandonato dal suo team storico passato a Yamaha che ha, inevitabilmente, deciso per il momento di restare a casa.

A noi comunque una Superbike con impegnati i più grandi importatori piacerebbe, e come. Sarebbe anche il modo di lanciare giovani piloti perché, diciamolo, al momento in SBK tranne poche e conosciute eccezioni non c'è un gran livello.

E' vero, quest'anno sono entrati piloti di nome, come l'ex iridato MotoGP 2006 Nicky Hayden. Dalla massima categoria è arrivato anche Karel Abraham, ma sinceramente sono nomi che spostano poco la bilancia. Specie in Italia.

Il problema è che - come è sempre stato - i team privati non investono nella categoria, non fanno pubblicità e dunque il campionato si chiude su sé stesso. Ma ad essere totalmente sinceri, anche nel periodo di massimo splendore, non è che poi le case facessero molto.
Come dicevamo poco tempo fa, la Superbike è ancora un mondiale in cerca di autore. Speriamo lo trovi.
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