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Dakar 2016: l'Italia tra presente..e futuro?

Botturi tra i protagonisti. Presente, ufficialmente da appassionato, Paolo Ciabatti

Dakar 2016: l'Italia tra presente..e futuro?

La Dakar 2016 comincia a prendere ufficialmente vita con il prologo di questo Sabato 2 Gennaio. I riflettori, per quanto riguarda i nostri colori, sono ovviamente incentrati su Alessandro Botturi, pilota ufficiale di casa Yamaha, in sella alla YZ 450 con il numero 18.

Seconda edizione con la moto di Iwata, per Botturi questo potrebbe essere l'anno della definitiva consacrazione tra i grandi del Rally Raid, considerando anche l'assenza del conquistador del 2015 Marc Coma. Solo un anno fa infatti, ecco l'ingaggio dopo la fuga di Cyril Despres verso le quattro ruote e la Peugeot.

L'Italiano dovrà far fronte alla sfortuna che lo ha attanagliato nelle ultime edizioni della Dakar. Dopo l'esordio eccellente del 2012 con la Husqvarna, il pilota italiano è sempre stato costretto al ritiro. Lo scorso anno, noie al motore fecero chiudere la sua esperienza durante la tappa di Uyuni: "Lo scorso anno per il poco tempo avuto per provare la Yamaha, non ero nelle prime posizioni - ha detto Botturi al sito ufficiale della competizione "Quando il mio motore si è rotto dopo la tappa di Uyuni, ero in undicesima posizione. Quest’anno la mia strategia sarà leggermente diversa perché voglio cercare di essere subito nelle prime posizioni.

Credo che la seconda settimana sarà quella decisiva. Il mio obiettivo è quello di arrivare al traguardo e migliorare il mio risultato della Dakar 2012. Quest’anno è la prima volta che mi sento davvero fiducioso e pronto a lottare per un buon risultato"

NON SOLO BOTTURI - Il tricolore verrà portato in Sudamerica anche da Paolo Ceci, rider Honda HRC dallo scorso ottobre, che partirà con il numero 32. Prima esperienza ufficial eanche per Jacopo Cerutti con la Husqvarna ufficiale, e che prenderà il via con la tabella numero 50. Status di Rookie anche per Simone Agazzi che, con il numero 50, sarà sempre in sella ad una Husqvarna. Per un esordiente che arriva, ecco anche un ritorno. Stiamo parlando di Manuel Lucchese che guiderà la Yamaha del team Rebel X Sports.

In sella ad una KTM ecco invece Diocleziano Toia che guiderà da privato lungo le insidie di questo Rally Raid. Numero 119 per il professore universitario Federico Ghitti, in sella alla Yamaha. Moto di Iwata, adattata alle sue caratteristiche fisiche anche per Francesco Catanese, alla sua terza partecipazione, seguito tecnicamente dal team spagnolo Pedrega. Chiudono la nostra pattuglia su due ruote Alessandro Barbero con la Husqvarna e Livio Metelli su KTM. Menzione particolare per Franco Picco tra i quad.

CIABATTI DA APPASSIONATO - Questo il presente del tricolore nostrano nella Dakar. E se il futuro fosse in rosso? Intendiamoci, si tratta di pure supposizioni e ideali, ma considerando come Paolo Ciabatti sia presente al via di questo Rally Raid 2016, le ali della fantasia, per gli appassionati della Dakar, possono spiegarsi.

Ufficialmente, il direttore di Ducati Corse si trova in Argentina in qualità di appassionato, e non si fa fatica a crederlo. Certo è che solamente poche settimane fa, durante l'ultimo Salone Eicma, Borgo Panigale aveva presentato la propria Multistrada 1200 Enduro.

Un accostamento azzardato? Per il momento si, ma è anche vero che le corse, le gare e le sfide fanno parte del DNA Rosso di Ducati. I nostalgici della Cagiva Elefant e dei successi di Edi Orioli nel 1990 e nel 1994, avranno già puntato le antenne...

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