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MotoGP, Paul Bird squalificato...da pilota per coca

Il team manager della PBM e rallysta dilettante trovato positivo

Paul Bird, proprietario del team PBM che ha corso sia in MotoGP (2012-2014) che in BSB, egli stesso pilota nei rally, è stato squalificato per due anni per essere stato trovato positivo ad un test sulla cocaina lo scorso luglio durante il "Nicky Grist Stages", parte del BTRDA Rally Championship. Lo scrive Speedweek.

Sicuramente comunque questa condanna non influenzerà la sua attività di team manager visto che a questi non sono richiesti test antidoping.

Il 48enne proprietario di un allevamento di polli è conosciuto per essere un uomo stravagante e ricorderete che fu coinvolto in uno scandalo legato alla droga anche nel 2011 quando in uno dei camion del suo team Kawasaki, allora impegnato nel mondiale Superbike, furono trovate larghe quantità di droga ed una pistola: 8 Kg di cocaina, 71 di amfetamine e 100 Kg di erba.

All'epoca furono arrestate quattro persone della squadra: Philip Roe (40), meccanico e autista, Gary Matthews (50), autista, e due altri meccanici, Mattia Fontana (27),e Daniel Swyer (32).

Dopo l'incidente Paul Bird perse il supporto della Kawasaki spostandosi in MotoGP, quindi nuovamente nella british Superbike nel 22015 dove ha vinto quattro titoli, tre volte con Shakey Byrne ed uno con Steve Hislop.

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