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MotoGP, Pernat manda Marquez dietro alla lavagna

PRIMA PUNTATA(Audio)  Il manager genovese giudica i primi 5 piloti del mondiale

Il mondiale è finito, è tempo di bilanci e chi meglio di Carlo Pernat, manager storico del motomondiale, è in grado di farli?

Al grande genovese abbiamo chiesto una opinione su tutti i piloti del mondiale, nessuno escluso.

Nell'audio potrete ascoltare dalla sua viva voce e in forma estesa cosa pensa dei primi cinque classificati della MotoGP.

IL DIFETTO DI PORFUERA - Jorge Lorenzo ha meritato il mondiale. Sportivamente è fortissimo, è difficile trovargli dei difetti quando guida. Ed è un pilota fra i più corretti. Dovrebbe comperare un manuale di comportamento, il suo limite sono le dichiarazioni a sproposito. E' un problema caratteriale, difficile da modificare.

VALE...MOLTO DI PIU' - Valentino Rossi purtroppo è il numero due. Ha fatto la stagione più bella della sua carriera, alla sua età combattere a questo livello è da levarsi il cappello. Si diverte ancora, speriamo che la botta avuta che gli ha fatto capire come è cambiato questo mondo non lo demotivi. Può crescere ancora, potrebbe ancora giocarsela.

IL LATO BUIO DI MARQUEZ - Marc Marquez è una delusione, caratteriale soprattutto. E' un fenomeno in pista, ma si è capito che non era il personaggio tutta simpatia che mostrava. Ha tirato fuori un lato del carattere rancoroso e brutto che non immaginavamo. Parlo della Malesia. Ha perso credibilità. Vincerà altri mondiali, ma la sua immagine non tornerà quella di prima. Farà fatica a riprendere quota perché si è messo contro una leggenda vivente.

PEDROSA SWAROSKY - Dani Pedrosa è stato sottovalutato. Ha l'handicap di essere piccolo, di cristallo quando cade si fa male. La sua guida è bellissima. E' molto sfortunato ma va rivalutato e si meriterebbe di vincere un titolo.

IANNONE PUNTUALE - Andrea Iannone ha fatto il mondiale che ci aspettavamo da lui. Ha talento e cattiveria, stare con Pramac gli è servito per crescere. Alla fine è stato sfortunato, avrebbe potuto giocarsi il terzo e quarto posto. Con la Ducati giusta può giocarsi il mondiale, poi certo vincerlo è un'altra cosa.

ASCOLTA L'AUDIO

 

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