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SBK, Alex Lowes: la Yamaha R1 è da prima fila

"La moto ha un gran potenziale. Devo mettere a posto la spalla e essere pronto per i test in Australia"

Mentre Sam assaporava le gioie del podio - cinque in totale, con una vittoria ed un quarto posto nel mondiale Moto2 - meritandosi un contratto con Aprilia e una (provvisoria) sistemazione nel team Gresini in Moto2 in attesa della MotoGP, il suo gemello, Alex Lowes, faticava alla guida della Suzuki del team Crescent in Superbike. Una cosa inevitabile, vista l'anzianità del progetto GSX-R.

Le cose, ora, però sembrano destinate a cambiare con la trasformazione del team Crescent nella squadra ufficiale Yamaha.

Alla guida della nuova R1, sviluppata nel campionato nazionale, Alex Lowes è andato subito fortissimo…fino allo sfortunato highside che lo ha messo al tappeto nel corso del test di Jerez e terminato con una lussazione alla spalla che mette in forze la sua partecipazione ai primi test di Portimano, alla fine di gennaio.

"Questa moto mi piace molto - ha spiegato Alex a Bike Social - ha molti aspetti positivi e siamo ancora in configurazione BSB, praticamente abbiamo lavorato solo sull'elettronica. Il potenziale è enorme. Non so ancora a che livello saremo nelle prime gare, ma sicuramente ad un certo punto del campionato avremo una moto per stare lì davanti. D'altra parte nulla vieta che si possa essere competitivi fin dalla prima gara".

Lo sviluppo dell'elettronica è importante in Superbike quanto in MotoGP.

"Sì, so per certo che se disattivi il traction control e disponi di una gomma con meno di cinque giri, i tempi praticamente non cambiano. Ma nella seconda parte della gara si".

Un altro dei punti fondamentali dello sviluppo della nuova R1 concerne la velocità di ingresso in curva, che è largamente influenzata dal controllo del freno motore. E lì anche c'è da lavorare visto che alla 8 Ore di Suzuka la R1 ha utilizzato l'elettronica della MotoGP, mentre nel BSB si usava la ECU Motec. Il passaggio chiave è ottenere le medesime prestazioni con la Marelli.

"Al momento il miglior pregio della R1 è l'accelerazione, mentre rimane un po' debole agli alti regimi. Bisognerà stare molto attenti a migliorare in questa area senza perdere la trattabilità del motore".

Ora bisogna solo attendere. La Yamaha è al lavoro e fin dal prossimo test Alex Lowes potrà disporre di una moto sicuramente migliorata.

"Nonostante la caduta, ed in attesa di non aver più problemi con la spalla, rimango molto positivo perché fino a quel momento stava andando tutto bene. Sono caduto nel pomeriggio, ma mi sentivo a mio agio, in sella ad una grande moto. Questa per me è una grande opportunità, avrò al fianco in squadra Sylvain Guintoli, che sarà un ottimo punto di riferimento. Il principale problema, al momento, è il mio stato di forma. Ho fratturato la testa dell'omero danneggiando anche l'articolazione, così ho dovuto indossare un tutore che naturalmente non mi ha permesso di allarmi. La cosa più importante, dunque, è recuperare la forma fisica in tempo per i test di metà febbraio in Australia. Lì dovrò farmi trovare pronto".

 

 

 

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