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SBK, Superbike, cambiare per sopravvivere

BLOG Cosa c'è dietro il nuovo format. E perché è necessario. Non ci si deve fermare qui

Ormai sulla rivoluzione del mondiale Superbike sapete già tutto.

Sono cambiati gli orari in cui si disputeranno le gare, ma anche i giorni. La gara divisa in due manche –  un marchio di fabbrica del campionato – è rimasta, ma la prima verrà disputata il sabato e la seconda la domenica.

Le prime avvisaglie del fatto che la Dorna, nuovo gestore del campionato, volesse cambiare qualcosa si erano già avute all’inizio di quest’anno, con alcuni esperimenti su un cambio di orario, ma per la prossima stagione si è deciso di voltare pagina.

La realtà è che la formula 2015 non piaceva a nessuno: non ai piloti, che avevano troppo poco tempo fra Gara1 e Gara2, non alle squadre, che in caso di incidente rischiavano di non fare in tempo a riparare le moto, né tantomeno agli spettatori televisivi, inchiodati in casa dalle 10 della mattina di domenica.

Incredibilmente anche il pubblico presente in pista aveva subito una drammatica diminuzione, così si è deciso di cambiare.

L’obiettivo è quello di aumentare gli ascolti in TV e contemporaneamente portare più pubblico in circuito, offrendo una programmazione diversa.

Dunque il nuovo format prevede due turni di prove libere il venerdì, un altro il sabato e poi la Superpole al mattino. La prima gara sarà invece alle 13, lo stesso orario in cui si correrà domenica.

E’ la scelta giusta?


Leggete l'opinione di Paolo Scalera nel BLOG.

 









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