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Honda ha in serbo una RVF figlia della Motogp?

La Superbike di Tokio pronta nel 2017? Più di un'ipotesi. Aggiornamenti per il CBR

Honda ha in serbo una RVF figlia della Motogp?

E' stata la grande assente tra le supersportive in questo nuovo filone della corsa all'oro velocistico degli ultimi anni. La Honda non rinnova praticamente la sua Honda dal 2008, con una Moto che negli ultimi anni ha deciso di evolversi, affinarsi, continuando a puntare sull'equilibrio ciclistico e tecnico, rendendola una delle superbike stradali più versatili, facili e vendute a livello mondiale.

Nelle competizioni la CBR è rimasta leggermente indietro, considerando il passo avanti della concorrenza, ed in molti hanno reclamato a gran voce un nuovo modello. D'altro canto, la casa di Tokio quando vuol tirar fuori un gioiello, è in grado di farlo senza troppi pensieri. Si, parliamo proprio della RC213V-S.

E proprio da questo progetto per pochi fortunati, sono state poste probabilmente le basi per le future supersportive HRC.

Secondo quanto riferito dai colleghi di MCN, Honda si troverebbe a buon punto per un'aggiornamento consistente del CBR1000RR Fireblade ma anche e sopratutto per la creazione del V4 che in tanti sognano e che tantissime volte è stata citata invero a vuoto, la RVF1000, altresì conosciuta come RC.

L'arrivo del nuovo CBR sarebbe previsto per il 2017, ma sembrerebbe che l'aggiornamento vedrà un profondo innesto elettronico, ma comunque continuerebbe ad avere una sua identità equilibrata, sia per la strada che per la pista.

Il progetto RVF invece, andrebbe ad insidiare quella fascia delle Superbike estreme che vede già presenti Yamaha R1M, l'Aprilia con la RSV-4 RF e la Ducati Panigale R. Certo è che si tratta ancora di ipotesi, considerando come già la elitaria RC213V-S abbia avuto una gestazione travagliata, durata anni.

Effettivamente, disegni e brevetti riguardo la nuova RVF1000 V4 sarebbero presenti, condividendo oltretutto molti elementi e soluzioni di design con la RC213V-S, chiaramente con elementi tecnici più convenienti ed accessibili dal punto di vista economico.

E se invece di una RVF si arrivasse ad una versione più 'semplice' della Motogp replica con un costo approssimativo di 50.000 euro? Tetsuo Suzuki, capo R&D Honda, durante l'ultimo Salone Eicma, non ha chiuso alcuna porta: "Ci sono tre progetti che Honda a mostrato e iniziato a sviluppare. Tutti e tre sono presi in seria considerazione al momento. Il mercato della Superbike è cambiato molto negli ultimi anni e abbiamo bisogno di essere sicuri di arrivare alle giuste decisioni. Abbiamo tre opzioni: la prima è quello della nuova Fireblade, la seconda è quella di un RVF1000 e la terza è una verisone più economica della RC213V-S. Studieremo tutti e tre i progetti in parallelo. Probabilmente però arriveremo a produrre una o due opzioni su tre.

Sicuramente per il futuro della Fireblade, la volontà è quella di una moto non così estrema, la cui identità non miri solo alla pista. Per quanto riguarda la RVF1000 che potrebbe essere derivata da una verisone economica della piattaforma RC213V-S, beh, questo si è un percorso possibile".

Se quindi il CBR vedrà sicuramente una cura dimagrante ma continuerà il suo percorso, per quanto riguarda la VFR, in ottobre la Honda ha presentato una serie di brevetti in ottobre, a partire addirittura dal 2014. Il motore dovrebbe essere simile a quello presente sulla RC213V-S, mentre le differenze maggiori dovrebbero essere per il telaio monoscocca in grado di incorporare l'airbox, abbandonando ovviamente l'elemento costruito a mano della Motogp replica.

Arriverà fino in fondo il progetto della Superbike di casa Honda? Non resta che attendere e incrociare le dita.


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