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Honda, il risveglio dell'Africa (Twin)

L'ANALISI - Moto fatta per vivere l'avventura su ogni terreno. Da dicembre a partire da 12.400 euro

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Parli di moto, di Africa, e la mente vola agli anni '80, quando a solcare le dune infuocate di quel magico continente, erano i mezzi off-road probabilmente più sofisticati di sempre. Erano gli anni della Dakar, quella vera, che partiva a Capodanno da Parigi. Erano gli anni del Rally dei Faraoni, gli anni degli assi della specialità come Edi Orioli, Ciro De Petri, Franco Picco, Fabrizio Meoni, senza però dimenticare altri grandi come Hubert Auriol o Stéphane Peterhansel. Periodo in cui i rallies focalizzavano l'attenzione di tanti appassionati che ammiravano, oltre alle doti avventurose e di guida dei protagonisti, quelle meravigliose realizzazioni che le Case mettevano in campo.

Lì affonda le radici una moto come l'Africa Twin che in quel periodo, e per gran parte degli anni '90, si fece apprezzare non solo dagli amanti dell'avventura a tutto tondo, ma anche da coloro i quali ne apprezzavano il carattere versatile, la facilità di guida ed il fascino che richiamava fortemente i mezzi destinati alle grandi tappe marathon.

La nuova CRF1000L Africa Twin, già solo dal nome, riporta alla memoria quell'epopea, e come per le sue progenitrici punta ad essere una moto adatta a tutti. Dalla semplice gita domenicale, ai lunghi viaggi in giro per il mondo. In poche parole "Una moto veramente degna di ereditare il nome Africa Twin" a voler usare le parole di Y.Hasegawa, project leader della nuova adventure bike di Casa Honda.

DAL "V" AL PARALLELO - E proprio la mano di Hasegawa, già papà di mezzi specilistici come le CRF450/250, ha messo la firma su alcune caratteristiche peculiari della CRF1000L. Il bicilindrico a "V" di un tempo ha lasciato spazio ad parallelo frontemarcia dotato di testata Unicam, sistema caratterizzato da un unico albero a cammes posizionato sulle valvole di aspirazione, comandate quindi direttamente dai due lobi eccentrici, mentre allo scarico il moto è dato da un bilanciere a doppio dito che viene azionato da un lobo centrale e che ripartisce il moto alle altre due valvole. Una soluzione già sperimentata sulle 4 tempi da cross.

Il sistema garantisce una migliore compattezza nella parte alta del motore bicilindrico fontemarcia (vantaggioso quindi per una luce a terra da 250mm) accreditato di una potenza massima di 95CV a 7.500 giri/min, ed una coppia di 98Nm a 6500 giri/min. Livelli di potenza e coppia più che sufficenti per ottenere il meglio da una moto che fa della versatilità di guida la sua arma principale. Non servono mandrie di cavalli per godersi un viaggio , men che meno un'escursione in fuoristrada, dove tanta potenza sarebbe per molti un impaccio più che un vantaggio. Questa probabilmente la grande dote dell'Africa Twin: mezzo che, nella migliore tradizione della Casa dell'Ala, punta ad essere efficace nelle mani di tutti.

SI PUNTA SULL'EQUILIBRIO - E' questo l'obiettivo perseguito anche nel disegno del telaio a semi-doppia culla in acciaio, con centralizzazione delle masse, ottenuta posizionando alcuni componenti come la batteria dietro la bancata dei cilindri, ed abbassamento del baricentro, con effetti positivi sulla manovrabilità soprattutto alle basse velocità.
Anche qui, come su molti modelli Honda, troviamo disponibile il cambio sequenziale a doppia frizione DCT con modalità di cambiata manuale ‘MT’ (Manual Transmission), che permette di cambiare le marce agendo sulle palette al manubrio, e due modalità automatiche ‘AT’ (Automatic Transmission), ‘D’ (Drive) ideale per massimizzare l’efficienza dei consumi e in viaggio, ed ‘S’ (Sport), per una guida sportiva e ora articolata su tre livelli, ‘S1’, ‘S2’, ‘S3’. Nella versione con cambio manuale si sfrutta lo stesso sistema di azionamento della CRF450/250R, che punta a garantire cambiate precise e veloci, coadiuvato da frizione con antisaltellamento.

Oltre alla versione standard, che prevede un allestimento privo di controllo elettronico, è possibile scegliere la versione dotata di ABS e HSTC (Honda Selectable Torque Control). Il top di gamma è la versione con cambio a doppia frizione DCT (Dual Clutch Transmission) dotato di funzionalità “G” per il fuoristrada, e anch’essa con ABS e HSTC. Sui modelli con ABS è possibile la disattivazione sulla ruota posteriore, in modo da consentirne il bloccaggio nelle condizioni di guida off-road che lo richiedono. L’Honda Selectable Torque Control (HSTC) dispone di impostazioni su tre livelli più la disattivazione. Maggiore è il livello impostato, da 1 a 3, minore è il livello di intervento, permettendo uno slittamento crescente della ruota motrice.

A completare il quadro tecnico troviamo una forcella rovesciata a perno avanzato Showa con steli da 45 mm completamente regolabile ad attacco radiale per le pinze freno Nissin a 4 pistoncini. Dischi flottanti da 310 mm di diametro con profilo a margherita, monoammortizzatore Showa pluriregolabile, cerchi a raggi da 21 pollici all’anteriore e 18 pollici al posteriore. Ciò consente di installare specialistici pneumatici tassellati in alternativa a quelli semi-stradali di primo equipaggiamento. Il serbatoio ha una capacità di 18,6 litri mentre  il peso dichiarato è di 208Kg a secco, che diventano 228Kg con il pieno (valori per la Standard).

In Italia la nuova Africa Twin è disponibile da dicembre in tre versioni: Standard (cambio manuale e nessun ausilio alla guida di tipo elettronico), ABS (con sistema antibloccaggio in frenata e controllo di trazione HSTC, Honda Selectable Torque Control) e DCT-ABS (con sistema antibloccaggio in frenata, controllo di trazione HSTC e cambio sequenziale a doppia frizione DCT). Prezzo a partire da 12.400 euro per la versione Standard. Quattro le colorazioni, di cui due standard e due in edizione speciale: CRF Rally e Africa Twin Tricolour (entrambe Special Edition) in versioni STD, ABS, DCT/ABS,
mentre Digital Silver Metallic, in versione ABS e Matte Ballistic Black Metallic per l'allestimento con ABS, DCT/ABS.

La nostra analisi termina qui, ma restate connessi perchè presto ve ne sapremo dire di più nel nostro prossimo approfondito test. Stay Tuned!

TECNICA IN BREVE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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