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MotoGP, Stoner: 1° test con Ducati a Sepang o Qatar

Il direttore sportivo Ciabatti: "ci ha chiesto anche un test sulla Panigale SBK e gli abbiamo detto sì"

Dopo l’annuncio del ritorno di Stoner in Ducati, ora i tifosi non vedono l’ora di vederlo in azione sulla Desmosedici. Potrebbero non aspettare molto, perché Casey potrebbe già scendere in pista a gennaio. La prima possibilità è che Casey provi la GP16 a Sepang la settimana prima dei test ufficiali di inizio febbraio, se la nuova moto sarà già pronta. Se invece i tempi tecnici non lo consentiranno, l’altra data da segnarsi sul calendario è quella di metà marzo. L’australiano proverebbe in quel caso in Qatar, dopo i test ufficiali della MotoGP.

In un caso o nell’altro,  Stoner non è arrivato in Ducati solo per fare il testimonial ma ha tutta l’intenzione di essere parte attiva del progetto Desmosedici. L’accorso firmato è pluriennale e, per il 2016, sono in programma “4 o 5 test durante l’anno a seconda delle esigenze”, spiega Paolo Ciabatti, direttore sportivo di Ducati.

Perché avete scelto di tornare a collaborare con Casey?

Le ragioni di questo accordo sono di due tipi. La prima è che volevamo cogliere l’opportunità di riportare in Ducati un pilota che è ancora nel cuore dei tifosi. Abbiamo chiuso un anno molto positivo per le vendite e il World Ducati Week del prossimo anno sarà un appuntamento importante per noi. Sarà bello avere l’unico ad avere vinto un titolo in MotoGP per noi”.

L’altro motivo?

Quest’anno abbiamo avuto libertà per i test privati, non sarà così nel 2016. Potremo provare solo 5 giorni, anzi 4 dopo il test di domani qui a Jerez, con i piloti ufficiali. Pensiamo che Casey sia perfettamente in grado di darci indicazioni significative, spingendo la moto a un livello molto simile a quello dei due Andrea. Non vogliamo togliere nulla a Pirro, ma Casey farà un lavoro diverso”.

Il suo impegno si limiterà solo alla MotoGP?

No, ci ha chiesto di avere la possibilità di provare una o due volte la Panigale SBK, anche per il rapporto di amicizia che lo lega a Davies. Gliel’abbiamo concessa con piacere. Casey vuole mettersi a disposizione di Ducati per sviluppare le moto da corsa”.

Magari anche correrci?

Non sappiamo cosa succederà domani, siamo tutti liberi di sognare”.

Non vi farebbe piacere che facesse una wild card?

“Certo che sì, sarebbe un evento mediatico importante e farebbe bene alla MotoGP”.

Ne avete già parlato con lui?

Solo come possibilità, senza nessun impegno sa parte sua. Se si realizzerà dipenderà da molti fattori”.

Come hanno preso Dovizioso e Iannone il suo arrivo?

Li avevamo avvertiti con largo anticipo di questa trattativa, sono due persone intelligenti e hanno capito lo spirito di questa iniziativa. Sono contenti di avere un aiuto per potere sviluppare più in fretta e meglio la moto con cui corrono. Stoner non vuole rubare loro il posto”.

Perché Casey ha deciso di abbandonare la Honda?

Non ce lo ha spiegato, penso che voglia sentirsi utile e con Ducati ne avrà l’occasione. Ha grande stima di Dall’Igna e il nostro è un progetto nuovo. Vuole avere un ruolo diretto nello sviluppo, che le sue indicazioni siano seguite, forse è quello che gli mancava”.

Lo hai trovato diverso?

Non lo conoscevo molto, ma l’ho visto molto rilassato. La pressione che derivava dal correre in MotoGP era diventata eccessiva per lui e ora non la sente più”.

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