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MotoGP, Marquez: il motore? aspettiamo a giudicare

"Forse sistemeremo tutto con l'elettronica". Una caduta per Pedrosa: "ho lavorato per i prossimi giorni"

Dopo un anno lungo e faticoso, tre giorni di test a Jerez prima della pausa invernale potrebbero assomigliare ad un supplizio. Non per Marquez che esordisce ridendo: “Con queste novità, ogni giorno è sempre interessante”. Marc ha voglia di ricominciare e lasciarsi tutto alle spalle, questo è il primo passo.

Sono partito con la moto vecchia per avere un metro di paragone - racconta la sua giornata - Ci sono tante cose su cui lavorare, le gomme per cui bisogna trovare un compromesso nell’assetto, poi l’elettronica. Inoltre c’è il nuovo motore da valutare, per ora mi sembra avere lo stesso carattere di Valencia.

Cioè aggressivo. Però, prima di tirare conclusioni, bisogna ancora perfezionare il software unico.

C’è già stato un miglioramento rispetto agli ultimi test, ma siamo ancora indietro e lo sapevamo - sottolinea - Penso sarà impossibile arrivare agli stessi livelli del passato ma c’è ancora margine. Il problema è che occorre molto tempo perché, fra una modifica e l’altra, si sta molto tempo ai box”.

I problemi sono chiari.

La più grande differenza è quando si apre il gas, la connessione tra l’acceleratore e l’erogazione della potenza - continua - Il freno motore è abbastanza a posto, a differenza dell’anti-impennamento. Si fatica in accelerazione, proprio dove si fa il tempo.

Ed ecco che diventa difficile capire i limiti del nuovo propulsore.

Bisognerà capire se potremo modificarne il carattere andando avanti con il setup dell’elettronica o se invece gli ingegneri dovranno lavorare sulla meccanica durante l’inverno” riflette.

Poi ci sono le Michelin.

Le ho trovate un po’ diverse rispetto a Valencia - dichiara - Qui ci sono curve più veloci ed è difficile capirne il limite all’anteriore. Inoltre non ho trovato lo stesso grip al posteriore, è sempre buono ma non fenomenale. Forse a causa delle condizioni, o della gomma Pirelli sull’asfalto. Sto comunque lavorando anche sul mio stile di guida, perché non è più possibile frenare forte come con le Bridgestone”.

Dani PedrosaDani Pedrosa ha invece fatto un lavoro diverso, soprattutto perché quest'anno, a causa dell’infortunio, non aveva potuto correre a Jerez e non aveva i dati della gara da cui partire.

Non avevo mai guidato questa moto su questa pista e in più montavo le Michelin, ho deciso di prendermela con calma - spiega - Ho incominciato a concentrarmi sul setting per trovare una buona base e per preparare il lavoro per i prossimi giorni”.

E capire se il nuovo motore è da promuovere.

E’ quello su cui mi sono concentrato oggi, infatti sulle Michelin non posso dire molto - sottolinea  - La curva di potenza è diversa, stiamo cercando maggior grip, e questi tre giorni di test saranno molto importanti per trovare la giusta direzione da prendere per il 2016, perché a stagione in corsa i regolamenti non permetteranno cambiamenti”.

Domani potrà dire di più, intanto mette in archivio anche una caduta.

Non mi sono fatto niente, fortunatamente - conclude - Ero all’ultima curva, in uno degli ultimi giri, e ho forzato troppo in frenata. Non ho avuto avvertimenti e mi sono trovato a terra”.

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