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Moto Guzzi, V7 II Stornello: ritorna un mito

La base tecnica è quella della V7, ma nome e linee richiamano la scrambler realizzata dal '60 al '74

Moto Guzzi, V7 II Stornello: ritorna un mito
Torna un mito per i fan dell'aquila di Mandello, e per tutti quei motociclisti che hanno vissuto l'epopea delle moto stradali rielaborate in salsa off-road. Il nome Stornello è uno degli emblemi di quel periodo, l'epoca delle scrambler, che abbraccia quasi tre lustri tra il 1960 e il 1974.

Moto Guzzi, partendo da una solida base tecnica come la V7 II, propone tra le novità 2016 la nuova Stornello, moto che richiama i tratti della 125 - 160 scrambler dell'epoca, ma abbinate a soluzioni tecniche moderne, sia dal punto di vista delle prestazioni che sulle dotazioni di sicurezza. Di serie ABS, TC, immobilizer, e piattaforma multimediale MP-MG (quest'ultima, per connettere lo smartphone alla moto, è in optional), non mancano, come non manca il fascino derivante da accorgimenti estetici di grande effetto.

Inedito è lo scarico Arrow a filo della moto, così come le ruote a raggi con pneumatici tassellati. Ulteriore pregio lo aggiungono i molti particolari in alluminio come le tabelle portanumero, le cover copri iniettori ed i parafanghi, oltre alla sella con imbottitura elettrosaldata.

Il cuore della Moto Guzzi Stornello V7II è il bicilindrico a "V" trasversale da 744cc e 48CV di potenza massima, che già abbiamo visto su altre realizzazioni di Casa, come appunto la V7 (con la quale condivide lo stesso telaio), ma che in questo allestimento ha beneficiato di una nuova frizione più fluida e robusta. Il peso dichiarato a secco si attesta sui 186Kg. Il telaio è verniciato in rosso, come l'antesignana del 1970, mentre il serbatoio vede la presenza di due ginocchiere in gomma.

Ricco il cataologo accessori per rivivere, anche dal punto di vista della personalizzazione, un periodo d'oro per gli amanti delle due ruote dalla forte personalità.

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