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Yamaha: il futuro delle moto? 3 ruote, ma non solo

Parla Andrea Colombi, manager di Yamaha Italia. "Le tre ruote non saranno solo Tricity"

Yamaha: il futuro delle moto? 3 ruote, ma non solo

I modelli sono esposti. La volontà, la voglia, è quella di mostrare le proprie armi per il presente e per il futuro prossimo.

Ecima è tutto questo ma non solo. E' anche l'occasione per dare una sbirciata al futuro più avanzato, per capire in che direzione il mondo delle due ruote si sta muovendo. Già, due ruote, vocabolo che - probabilmente - in quel futuro remoto, potrebbe non esser più cosi scontato. Anzi, osservando in profondità una delle strade che sta percorrendo Yamaha, quel futuro potrebbe esser più vicino di quanto si pensi.

"Yamaha compie sessant'anni e mai come in questo periodo si sta muovendo in direzioni aperte rispetto a quello che è il core business storico delle due ruote" esordisce Andrea Colombi, manager della filiale italiana di Iwata. " Stiamo andando in una direzione con diversi tipi di mobilità. Lo abbiamo visto con il Tricity 125.

La soluzione delle tre ruote può essere una soluzione che può esser studiata per vari e differenti tipi di mobilità, non finirà con il Tricity, anzi. Si può valutare l'implementazione su una vera e propria moto"

Non è un caso che nello stand di Iwata capeggia, tra i nuovi modelli, il concept di tre ruote MWT-9. Già, una vera e propria moto

"Oggi i tre ruote sono facilità e confidenza. Magari domani su una moto potranno essere sportività e cuve estreme. E nulla ci vieta di pensare che dalle tre si potrà arrivare anche alle quattro. Quello che si è visto al Tokio Motor Show (il prototipo di vettura a quattro ruote ndr) è un prototipo, ma è chiaro che dietro ci sono pensieri in atto"

Il pensiero presente si mostra con il Tricity cittadino, riversato su utlità e sicurezza. Ma come può conciliarsi tale spirito con quello delle moto, con il concetto di passione su due ruote, con la natura stessa di chi vuole andare in moto?

"Faccio un piccolo raffronto: pensiamo a quando si parla sulle sportive di tecnologia. Non è un limite, è un aiuto ulteriore per il motociclista, per raggiungere limiti ancora pià alti. Se pensiamo in questa logica, possiamo pensare ad una moto tre cilindri che possa avere delle caratteristiche non legate alla semplice confidenza o facilità come un Tricity, ma a caratteristiche tali che permettano la capacità di affrontare meglio le curve, di piegare di più, o essere acnora più sportivi. Si possono trovare significati affini ad una dimensione di divertimento"

Quindi, non si tratta di un concetto di sicurezza in quanto tale, ma di prestazioni

"Tieni presente che sicurezza e prestazioni sono due concetti congiunti, concatenati. Dal momento che uno ha più confidenza, ha la capacità di andare più forte in sicurezza riuscendo ad ottenere un limite maggiore".

Dal futuro di una - ipotetica - mobilità a tre ruote al presente. Sempre con due, ma comunque eterogenea.

"Oggi presentiamo tre modelli. La MT-03, la MT-10 e la XSR900. La prima è una moto che si posiziona tra la MT-07 e la MT-125, con potenze adatte per i neopatentati. La seconda è il connubio tra una MT e una Supersportiva.

L'apporto tecnologico è quello della R1: il motore è quello della supersportiva, cosi come tutto l'apporto tecnologico. E' però una MT, la sua identità è chiara. Quindi facilità di guida, tanta coppia ed una posizione naturale con un manubrio alto.

Infine la Sport Heritage. Noi la interpretiamo con uno slogan definito 'Faster Son'. i figli più veloci che vogliono e ambiscono alle moto dei loro padri. Stile e design di un tempo, tecnolgoia di oggi."

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