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Suzuki, GSX-R 1000 Concept: "Vogliamo sia la moto da battere"

Parla Marco Quaglino, manager Suzuki che illustra gli scenari della nuova "Gixxer" e il futuro della Casa di Hamamatsu

Suzuki, GSX-R 1000 Concept: "Vogliamo sia la moto da battere"

Attesa fino all'ultimo comunicato stampa, nonostante ne avessimo parlato e mostrato alcune immagini apparse in rete in anteprima, la nuova GSX-R1000 come un'attesa star del cinema ha lasciato tutti nel dubbio sulla sua effettiva presenza ad EICMA 2015.

Il colpo di scena è arrivato in occasione della conferenza stampa ai Saloni milanesi, dove Suzuki ha tolto i veli a quella che ufficialmente è una concept, me che rispecchia fedelmente la moto che vedremo su strada ed in pista. Quando? Ne abbiamo parlato con Marco Quaglino, marketing manager di Suzuki Italia che ci illustra gli scenari della nuova supersportiva oltre a parlaci dei progetti in cantiere e che probabilmente vedremo nel prossimo biennio.

Domanda secca, quando la vedremo su strada?

Per la data del lancio ufficiale ci sarà ancora da attendere, la comunicheremo in un secondo tempo.

Il prodotto sembra però ormai maturo e definito nel suo complesso e sembra pronto a debuttare il prossimo anno

Le linee guida del progetto sono quelle che vediamo applicate alla moto esposta. Abbiamo voluto sfruttare la vetrina di EICMA 2015 come paloscenico per una moto che presentiamo ufficialmente come concept, ma per l'uscita ne parliamo più avanti.

Cosa devono attendersi gli appassionati da questo ritorno, anche in ottica gara?

Puntiamo alla migliore GSX-R, la più veloce di sempre. Vogliamo che diventi la moto da battere nel mondiale SBK.

Quali le linee tecniche da cui siete partiti per questa nuova supersportiva, possiamo ipotizzare due versioni?

Anche questo è ancora prematuro da poter dire. Puntiamo nel complesso ad un progetto rivoluzionato nel motore, nel telaio e nella dotazione elettronica.

A proposito di dotazioni tecniche, si parla di geometria variabile per i cornetti di aspirazione e sistema di fasatura variabile

La fasatura variabile ci sarà, non riguarda i cornetti di aspirazione, ma l'albero a cammes che lavora su bilancieri a dito. E' un sistema che noi chiamiamo VVT (Variable Valve Timing) ed è importato direttamente dalla MotoGp. Un sistema di sfere che sfrutta la forza centirfuga, e che opera sull'albero di aspirazione. Molto semplice e leggero e che abbiamo già messo a punto in gara.

Il marchio Suzuki , fortemente inquadrato sul prodotto sportivo, come vive la contrazione di volumi in questo senso?

La naturale contrazione del mercato, ha fatto si che tutti le Case abbiano diminuito gli impegni nel segmento delle sportive. Ma Suzuki ci crede, e vogliamo ricomiciare a percorrere la strada in questo senso. Una moto sportiva è per noi un modello da avere in gamma. (Anche se probabilmente vedremo solo la cilindrata 1000 e 750, ndA). La 1000 è un po' la bandiera, ma la prima GSX-R della storia era una 750 e questo per noi è importante.

Avete presentato nel 2013 la Turbo Recursion, ed a Tokyo il solo motore sovralimentato. Con il turbo avete anticipato un po' tutti, ma poi qualcosa si è perso...

Il progetto è concreto, non vogliamo sbilanciarci. Ma il turbo è sicuramente nel nostro futuro, anche come strumento efficace per andare incontro alle emissioni del motore, sempre più restrittive.

Su cosa punterete la vostra attenzione nel prossimo biennio?

Abbiamo incontrato un grosso favore del pubblico con la V-Strom1000, a cui abbiamo affiancato sia la 650 che la 650XT. Su questa famiglia di mezzi continueremo a puntare nel prossimo futuro. Senza però dimenticare gli scooter, con i Burgmann.

State valutando anche un eventuale ingresso nella nuova categoria delle piccola (250,300) con un prodotto sportivo?

Assolutamente si. Pensiamo a qualcosa in questo senso in un mercato oggi molto interessante. Per adesso abbiamo un mezzo come Address110, scooter che punta sull'economia di gestione e sui consumi ridotti (50 km/l). E' pur vero che abbiamo tralasciato l'idea di modelli più performanti, ma è una strada su cui puntiamo la nostra attenzione, nella fascia compresa tra 125 e 600.

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