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Ducati Scrambler Sixty2: tra motociclismo e lifestyle

Motore da 399cc da 41 CV, manubrio largo, stile fascinoso, ma essenziale, punta a fare breccia nel cuore dei giovani

Ducati Scrambler Sixty2: tra motociclismo e lifestyle

Sixty2, ovvero '62, l'anno di nascita della prima Scrambler. La piccola del nuovo brand Ducati raccoglie alcuni elementi distintivi della cultura degli anni '70 '80 e '80 e li incanala in una moto che vuole essere un mezzo essenziale, divertente, ma allo stesso tempo carico di personalità e che cerca di stimolare il cuore dei giovani.

Oggi spesso distratti da gadget troppo asettici, potrebbero forse riscoprire quel life style che solo certi mezzi dalla spiccata personalità riescono a comunicare anche al solo sguardo.

La nuova Scrambler Sixty2 si ispira al mondo del "pop" della "street art" del "freestyle", correnti di pensiero che caratterizzavano gli anni '70 '80 e '90, decenni in cui la passione per le due ruote, non a caso, ha forse conosciuto la sua massima espressione.

ICONA POP - Il design della Sixty2, come per le sorelle maggiori, è fortemente caratterizzato dal serbatoio snello in acciaio con grafiche e logo dedicati che la rendono immediatamente riconoscibile, così come le tre scelte cromatiche disponibili: Atomic Tangerine, Ocean Grey e Shining Black.

Anticonformista, accessibile ed essenziale è il mix perfetto tra tradizione e modernità dello Scrambler e si avvicina ancora di più alla pura essenza del motociclismo: due ruote, un manubrio largo, un motore semplice e tanto divertimento. Ma senza rinunciare allo stile e alla qualità. La Scrambler Sixty2 è una moto caratterizzata da materiali  come l’acciaio del nuovo forcellone, lo stesso materiale utilizzato per realizzare il serbatoio a goccia da 14 litri ed il telaio. Questi elementi si fondono a componenti di nuova generazione come le luci anteriore e posteriore a LED e la strumentazione, in stile anni '70 con l'idicatore di giri posizionato in posizione bassa e decentrata rispetto al corpo centrale, ad elementi LCD.

Il largo manubrio e la lunga sella garantiscono una posizione di guida comoda e rilassata. Il baricentro basso, il nuovo pneumatico posteriore da 160/60 ed il battistrada leggermente tassellato delle gomme assicurano divertimento e facilità di guida in ogni situazione, con la consapevolezza di avere sempre tutto sotto controllo grazie alla frenata assistita dal sistema ABS a due canali di serie.


MOTORE, PICCOLO E BRILLANTE -
Il motore dello Scrambler Sixty2 è un bicilindrico Desmodue ad L con due valvole per ciclindro, raffreddato ad aria da 399 cm³ e omologato EURO4. Derivato da quello della Icon ha un alesaggio di 72 mm ed una corsa di 49 mm, con una potenza dichiarata di 41 CV a 8.750 giri/minuto ed una coppia di 34,3 Nm a 7.750 giri/minuto. Come la versione di maggiore cilindrata, anche in questo caso troviamo un unico corpo farfallato da 50 mm di diametro con due iniettori sotto farfalla, soluzione che garantisce una erogazione fluida ed un controllo accurato del titolo della miscela aspirata in ogni cilindro. Lo scarico 2 in 1 con silenziatore con cover in alluminio ha il disegno realizzato ad hoc con collettori a "giro basso”. Il cambio è a sei rapporti, mentre la frizione ha comando a cavo.

TELAIO E SOSPENSIONI - Anche la piccola Scrambler adotta un telaio a traliccio tubolare d’acciaio, con schema a doppia trave superiore che abbraccia il motore e si prolunga fin sotto la sella. L'acciaio è utilizzato anche per la realizzazione del forcellone. Il cannotto di sterzo è inclinato di 24° e assieme all’avancorsa di 112 mm punta ad offrire grande agilità tanto in mezzo al traffico quanto tra un tornante e l’altro in montagna, mentre l’interasse di 1.460 mm massimizza la stabilità alle alte velocità. Sul fronte sospensioni troviamo una forcella Showa tradizionale con steli da 41 mm di diametro non regolabile. La sospensione posteriore invece è affidata ad un mono ammortizzatore Kayaba regolabile nel precarico della molla. Per entrambi abbiamo una corsa ruota di 150 mm.

Le ruote sono in alluminio a 10 razze, di chiara ispirazione flat track, con il cerchio anteriore da 3,00’’ x 18’’ e quello posteriore da 4,50 x 17’’ accoppiati a nuovi pneumatici Pirelli MT60 RS da 110/80 R18 all’anteriore e da 160/60 R17 al posteriore di derivazione enduristica, appositamente realizzati con un disegno dedicato dei tasselli. L'impianto frenante si avvale di un disco anteriore da 320 mm mentre al posteriore troviamo un'unità da 245mm

Grazie alla vasta gamma di accessori moto e abbigliamento, le possibilità che Scrambler Sixty2 può offrire sono praticamente infinite, sia in termini di personalizzazione che per quanto riguarda l’esclusività di un vero e proprio stile di vita.

 


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