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MotoGP, Iannone: Michelin? contento del cambiamento

Dovizioso: "bello avere più grip a centro curva, ma in frenata non si può esagerare"

Non c’era più persona più felice di Iannone dopo avere provato le Michelin. I tempi gli danno ragione e Andrea ha finito la prima giornata alla spalle del solo Marquez, con 88 millesimi di svantaggio. C’è da sottolineare che non ha usato l’elettronica 2016 per tutta la giornata (come anche il suo compagno di squadra). L’unico neo è stata una scivolata.

Non conosciamo ancora le gomme e le reazioni della moto cambiano dopo una modifica - spiega - E’ quello che è successo, abbiamo fatto un cambiamento che ha migliorato il posteriore ma peggiorato l’anteriore e sono finito a terra”.

Poco male.

Mi sono trovato bene con le Michelin, è solo il mio secondo test ed ero più preoccupato - continua - Invece sono stato veloce fin da subito e questo mi rende contento, non sono dispiaciuto del cambio. Non si può dire se queste gomme siano peggiori o migliori, sono diverse”.

Ecco come.

C’è maggiore grip al posteriore e meno stabilità all’anteriore e permettono di fare cose diverse - il riassunto - Appena entri in pista devi combattere contro il tuo istinto, perché ti viene di guidare come con le Bridgestone ma bisogna adattarsi. Devo ammettere che non ho fatto molta fatica e mi ha impressionato l’aderenza in percorrenza di curva. I tempi sono stati buoni e anche la costanza non è male”.

Le ultime parole le dedica ad alcune dichiarazione attribuitegli.

Le ho lette su un giornale di gossip che vive proprio di queste polemiche. Non ho cambiato la mia idea, ma basta cambiare di posto a una parola per cambiarne il senso”, chiude la questione.

Andrea DoviziosoAll’entusiasmo dell’abruzzese, si contrappone l’analitico Dovizioso. Il forlivese ha chiuso la giornata al 10° posto.

“Questi sono test importanti e interessanti per deliberare la moto 2016 - sottolinea - Ho cercato di capire più cose possibile, anche se non è facile cambiare approccio dopo un weekend di gara con altre gomme”.

La prima impressione è che ci sia molto da lavorare.

“Secondo me c’è molto margine di miglioramento, non ci si può aspettare che la moto funzioni così com’è - spiega - Ora c’è tanto grip al posteriore, mentre l’anteriore è più difficile da interpretare e controllarne i movimenti. Quando perdi il davanti succede in modo molto veloce”.

La conclusione?

Le Michelin non sono peggiori, solo diverse. Le prime sensazioni non sono state ottime ma, come ho detto, c’è ancora margine. Di sicuro è bello sentire molto grip a centro curva, uno dei nostri limiti, però in frenata non puoi esagerare o perdi il controllo”.

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