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MotoGP, Marquez: pronto a stringere la mano a Rossi

"Ma ho la coscienza a posto". Sui test: "la nuova elettronica è un passo indietro"

Marquez prova a parlare di gomme ed elettronica dopo il primo giorni di test a Valencia, ma l’argomento si sposta ancora una volta sul passato recente. Difficile dimenticare tutto quello che è successo e metterci una pietra sopra dopo appena un giorno.

Le altre settimane sono state difficili, dalla Malesia in poi non sono stato felice e non mi sono sentito bene per questa situazione. E’ strano quello che è successo dopo Phillip Island, dove ho vinto e in cui ho tolto 5 punti a Lorenzo. Sapevo che la cosa migliore sarebbe stata vincere a Valencia”.

Invece…

E’ stato difficile mantenere la concentrazione, ma ci sono riuscito. Ho provato a vincere, non sono stupido, sapevo che se non ci fossi riuscito mi sarei ritrovato in questa situazione. Sfortunatamente non mi è stato possibile perché Lorenzo è stato il più forte. Ero più nervoso domenica che nel 2013, quando mi sono giocato il campionato qui. Ero il primo che voleva vincere”.

Ora qual è la sua posizione su Rossi?

Sono completamente in disaccordo con Valentino che ha spinto molto su di me, su Dani, su Honda, sulla Dorna, su Lorenzo. Però, alla fine, spero che in futuro la mia mano sia sempre pronta a stringere la sua. Credo che dopo uno, due, tre mesi, quando Valentino sarà a casa si renderà conto di tutto. Io ho la coscienza a posto ed è importante per dormire bene. Ho sempre dato il massimo in pista”.

Cosa ti ha turbato maggiormente?

Più che quello che è successo in pista, quello che ha fatto fuori dalla  pista. In Malesia, giovedì,  mi ha attaccanto e ha fatto credere alla gente quello che nessun pilota ha mai visto. Rispetto Valentino, ma non mi piace per niente questa situazione”.

Qual è la soluzione?

E’ chiaro che Valentino è la leggenda di questo campionato. Sono stato contento di vedere domenica le tifoserie mischiarsi . Siamo in un campionato molto bello, non si deve andare uno contro l’alto, o contro una squadra o l’organizzatore. Bisogna voltare pagina.

Lorenzo però ha anche dichiarato che tu e Pedrosa lo avete aiutato subito dopo la gara…

Stavo facendo una gara simile a quella di Indianapolis, ma non sono riuscito ad attaccare Jorge. Non ho capito molto quello che ha dichiarato Lorenzo dopo la gara, questo è uno sport individuale dove ognuno pensa per sé. In Australia uno spagnolo aveva preso 5 punti a un altro spagnolo e un italiano 3 a un altro italiano”.

Marc MarquezPassiamo alla giornata di oggi, come è andata?

Il test oggi non è stato uno dei migliori, ma comunque interessante per provare Michelin e software. Non ho Iniziato bene, a causa della caduta. Le Michelin lavorano diversamente da un circuito all’altro e ho avuto diverse sensazioni rispetto alle prove precedenti”.

Che moto hai usato?

Ho iniziato con la 2015, poi ho usato la 2015 con il nuovo software”.

Come ti è sembrato?

Serve tempo per capire meglio, abbiamo fatto un passo indietro, soprattutto sulla gestione della potenza e dei controlli. Per ora non mi sembra ci siano problemi di sicurezza”.

Nessun’altra novità in vista della prossima stagione?

Ho provato all’ultima uscita il nuovo motore, ma è difficile dare un commento perché prima dobbiamo sistemare l’elettronica”.

Quali sono i problemi?

“Stiamo cercando di gestire la coppia e la connessione con l’acceleratore. Con un motore più aggressivo devi tagliare potenza ma con questo elettronica il taglio è più lento e importante”.

Per quanto riguarda gli pneumatici?

E’ difficile capire la gomma anteriore. Non ti avverte, si potrebbe andare più veloci ma quando perdi l’anteriore è impossibile recuperare. Rispetto alle Bridgestone, è più facile fare un giro veloce ma più complicato mantenere il passo”.

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