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Moto3, Valencia: Kent Campione dopo Sheene

GARA - Un inglese sul tetto del mondo 38 anni dopo i trionfi di Barry Sheene

Valencia: Kent Campione dopo Sheene

L'ultimo fu l'indimenticato Barry Sheene. Era il 1977 quando l'asso inglese si aggiudicò lo scettro iridato dell'allora classe 500. Sono trascorsi 38 anni per ritrovare un suddito di sua Maestà sul tetto del mondo. Danny Kent, 22enne di Chippenham, è il nuovo Campione del Mondo della Moto3 e raccoglie l'eredità di Alex Marquez. Un mondiale sofferto quello del pilota inglese, diviso tra una prima parte di stagione da assoluto protagonista ed un finale dove si è un po' forse cullato sugli allori, dilapidando gran parte del vantaggio accumulato sugli avversari. Avversari che hanno iniziato a credere al colpaccio.

Soprattutto Miguel Oliveira che ha tenuto duro, non mollando un metro nelle ultime gare. Purtroppo per lui (e buon per Kent) ciò non è bastato per coronare una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso. A metà stagione il vantaggio di Kent dopo il GP di Silverstone veleggiava attorno ai 100 punti, vantaggio che all'atto finale, con la bandiera a scacchi calata sul Ricardo Tormo, si è ridotto ad appena 6 lunghezze a favore dell'inglese.

Onore comunque al pilota del team Leopard per il Titolo conquistato, ma merita una menzione anche la forza, la determinazione mostrata da Oliveira nel non gettare la spugna e provarci sempre e comunque, vincendo anche l'ultimo duello. Al suo fianco a fine gara troviamo Navarro e Kornfeil, con quest'ultimo al secondo piazzamento sul podio. Podio che poteva tingersi di 'tricolore' se ad una manciata di curve dal termine, Niccolò Antonelli lungo in frenata non avesse fatto strike coinvolgendo Romano Fenati e Efren Vazquez, tutti e tre in lizza per una posizione di prestigio.

LA GARA - L'ultimo GP stagionale ha regalato, come spesso succede in Moto3, grande spettacolo ed equilibrio con una gara caratterizzata da due gruppi al vertice. Un primo trenino , composto da 8 piloti tra cui gli italiani Fenati ed Antonelli, con Oliveira in testa a cercare l'allungo decisivo. Ed a seguire l'altro gruppo con Kent a chiudere che restava guardingo dietro il compagno Hiroki Ono a valeggaire tra la 13esima e 12 posizione, incapace (o non interessato) a reggere il ritmo dei primi.

Il finale vede cinque piloti a giocarsi la vittoria con Fenati tattico dietro i primi tre, ,ed Antonelli di gran carriera in scia al gruppo di testa. Testa dove Oliveira Vazquez e Navarro si davano fastidio per la vittoria. L'ultimo giro ha visto l'allungo lieve, ma decisivo, di Oliveira con gli inseguitori a sgomitare per il piazzamento d'onore. Purtroppo un errore dettato dalla foga da parte di Niccolò Antonelli, lo porta ad arrivare lungo in staccata. Anteriore che si chiude e caduta che coinvolge Romano Fenati e Efren Vazquez, incolpevoli. Gara nella ghiaia per loro e podio che sorride a Jakub Kornfeil che festeggia e ringrazia. Vittoria quindi per la KTM di Oliveira su Navarro che chiude a poco meno di 2 decimi. Nona posizione per Kent, sufficiente per portarsi a casa il Campionato

Per quel che riguarda la gara degli altri italiani al via, quinto posto per Enea Bastianini, e scalando in 12esima posizione troviamo Andrea Migno che precede nell'ordine Nicolò Bulega, buona prova per lui al debutto,e Francesco Bagnaia. Stefano Manzi chiude in 19esima piazza, mentre Lorenzo Dalla Porta è 22esimo. Terminano al 23esimo e 25 esimo posto gli altri due debuttanti Fabio Di Giannantonio e Manuel Pagliani.

A seguire l'ordine di arrivo




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