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MotoGP, Iannone: ci servono tre decimi per il podio

Dovi: "problemi di pressione allo pneumatico". Pirro: "Obiettivo primi 10"

Un quarto ed un settimo tempo è stato il bottino della Ducati con Andrea Iannone e Andrea Dovizioso nella combinata alla fine della prima giornata di prove.

Al mattino Dovizioso aveva chiuso le FP1 al quarto posto, facendo segnare il proprio miglior tempo con la gomma posteriore morbida, mentre il suo compagno di squadra Iannone aveva preferito utilizzare la copertura posteriore media per tutto il turno, chiudendo con il settimo crono.

Successivamente Nelle FP2 del pomeriggio Iannone e Dovizioso verso la fine del turno hanno montato entrambi lo pneumatico posteriore morbido ed hanno terminato la sessione rispettivamente in terza e quattordicesima posizione, chiudendo la giornata al quarto e al settimo posto nella classifica combinata.

Mentre i due piloti ufficiali si concentravano per la migliore messa a punto, Michele Pirro, alla sua terza partecipazione come wild-card della stagione, si concentrava sullo sviluppo della Desmosedici in chiave 2016.

“Alla fine è stata una buona giornata, ma se devo essere sincero mi aspettavo di fare meno fatica ed essere un po’ più vicino ai primi - la spiegazione di Iannone - sono comunque abbastanza soddisfatto perché il fine settimana è appena iniziato e siamo riusciti a migliorare solo facendo delle piccole modifiche, che ci hanno portato un grande beneficio. E' vero però che per lottare con i primi ci servono due decimi, meglio tre. Dobbiamo trovarli".

Più preoccupato, apparentemente, Andrea Dovizioso che si è trovato a fronteggiare veramente uno strano problema.

“Abbiamo riscontrato delle pressioni anomale allo pneumatico posteriore. Praticamente al rientro nei box diminuiva invece di aumentare, com'è naturale. Ora cercheremo di capire quale è stata la ragione. Anche per questo è stato un pomeriggio molto difficile. C’era pochissimo grip in pista e la moto non era facile da controllare. Non sono riuscito a fare nemmeno un giro pulito, perché ho commesso diversi errori causati dalla mancanza di aderenza".

La grande mole di lavoro svolto è stata invece il motivo di una prima giornata non particolarmente brillante per Pirro.

“Non è stata una giornata facile, perché non mi sono ancora sentito a mio agio con la moto e non sono riuscito ad essere veloce quanto avrei voluto. Abbiamo svolto del lavoro su entrambe le moto provando diversi particolari nuovi e ora dobbiamo tirare le somme per scegliere cosa ci servirà per migliorare il tempo. Il mio obiettivo è di entrare nei primi dieci in modo da essere subito in Q2: la moto va forte e quindi è solo una questione di confidenza. Sono fiducioso, riusciremo a trovare”.

 

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