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MotoGP, Rossi: meno stress e più tristezza

"In moto però mi rilasso. Cosa serve per la rimonta? Velocità, un buon assetto ed energia fino alla fine"

Come mi sento quando mi sveglio al mattino? Con più tristezza e meno stress, è una situazione veramente difficile”. Valentino Rossi esprime i suoi sentimenti solo alla fine, perché essere un campione non significa essere impermeabile ad ogni scossone che si riceve. In pista è stato veloce, ma per dimenticare completamente certi pensieri non bastano una manciata di giri di pista e un buon tempo in classifica.

E’ difficile lasciarsi tutto alle spalle quando si è in sella?

La gioia e il gusto di guidare la M1 su qualsiasi pista, anche Valencia, ti fa dimenticare tutto. E’ un bel modo di rilassarsi, se così si può dire”.

Essere veloci aiuta?

Mi sono tranquillizzato e sono soddisfatto di oggi. Se in gara mi si presenterà una possibilità dovrò dare il massimo, e anche di più, per sfruttarla. Tutta la squadra è concentrata per fare una bella gara”.

Sapere di partire ultimo dà una spinta in più?

Sì, a livello di motivazioni, ma non basta per andare veloci”.

Sei partito bene, ha il 5° tempo nella combinata.

Sono abbastanza soddisfatto di questa giornata, già al mattino sono andato bene e poi sono riuscito a migliorare ad ogni uscita. Soprattutto, sono riuscito a essere veloce con gomme usate ed è con quelle che ho fatto il mio miglior giro, è molto importante”.

Hai provato anche la gomma dura, è un opzione per la gara?

“Sono riuscito ad abbassare il tempo del mattino quando l’ho montata. E’ una possibilità perché partendo ultimo dovrò essere veloce fino all’ultimo per tentare di recuperare posizioni. Non c’è una grande differenza con la media, che però è più facile e veloce nei primi giri. Dovremo valutare la scelta”.

Domani ci saranno le qualifiche, per te ininfluenti. Hai una strategia?

Ne parleremo, un’idea sarebbe sfruttare quei 15 minuti in preparazione alla gara ma ci sarà traffico e sarebbe complicato fare un long run”.

Cosa serve per la rimonta?

Essere veloci, se continueremo a lavorare bene sarà meno difficile. Valencia è una pista stretta e questo rende i sorpassi complicati, inoltre la Yamaha non ha il suo punto di forza nella velocità massima. Dovrò riuscire a superare in frenata e in curva, per farlo serve il giusto assetto”.

E un’ottima partenza…

Di solito una gara della MotoGP è fortemente influenzata dai primi giri, direi che valgono per l’80%. Domenica sarà un po’ diverso, mi troverò in mezzo al traffico e dovrò avere il ritmo e l’energia necessarie per essere veloce fino alla fine”.

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