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MotoGP, Lorenzo: Yamaha? supereremo le incomprensioni

"Chiedo scusa per il gesto sul podio a Sepang. Rossi ultimo? correrò come sempre"

Rispetto la decisione del Tas e non voglio parlare di nient’altro che riguardi il passato. Ora sono concentrato su questo fine settimana”. Anche Lorenzo tiene la linea dettata da Ezpeleta, “mi sono consigliato con lui e sono d’accordo che sia il meglio per me e il campionato”. Fra tre giorni si giocherà il Mondiale e quello che è successo prima lo vuole lasciare alle spalle.

Con una eccezione.

Voglio chiedere scusa per il gesto del pollice in basso che ho fatto sul podio a Sepang, non è stato un esempio di sportività ed è stato visto da milioni di persone. Ho questo rimpianto”.

Nessun altro?

“Quello che ho detto in Malesia rimane confinato lì, magari ne parlerò in futuro”.

Come ti senti?

Felice di essere qui, di correre con Yamaha e di lottare per il titolo. Sono un ragazzo fortunato, che ha la possibilità di realizzare i propri sogni, devo godermi la vita”.

Il Tas ha confermato la penalizzazione a Rossi…

Il fatto che parta ultimo non influenzerà la mia gara, anche se per lui le cose saranno più complicate. Correrò sempre allo stesso modo: darò il massimo e spero di fare la migliore gara della mia carriera”.

E vincere il titolo…

Tutto quello che arriverà sarà un regalo per me. Ho più da guadagnare che da perdere”.

E’ ancora possibile la convivenza con Rossi?

Saremo ancora in squadra insieme lil prossimo anno e io non ho cambiato idea: voglio stare con Yamaha per sempre, anche quando smetterò di correre. In tutti i matrimoni ci sono delle incomprensioni, dei momenti in cui la si pensa diversamente. Sono ancora convinto che io e Valentino formiamo il migliore team al mondo”.

Non ti ha sorpreso la posizione di Yamaha?

Posso capirla, hanno voluto difendere un proprio pilota. Si sono sempre comportati in modo professionale con me e penso lo faranno anche in futuro”.

I dati saranno ancora condivisi?

Potrei spaccare il loro computer (ride). Scherzi a parte, siamo sportivi e vincerà il più veloce in pista”.

Cosa ti aspetti da questo fine settimana?

Siamo qui per una gara di moto e deve esserci rispetto verso tutti, vale per i piloti come per i tifosi. E’ questo lo spirito del motociclismo”.

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