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Sector lascia Lorenzo e la MotoGP

"Il brand non si identifica con gli accadimenti [...] del campionato MotoGP"

A tutto c’è un limite, anche per chi – come recita lo slogan – di limiti non ne ha. Il marchio di orologi Sector, legato a Jorge Lorenzo dal 2013, ha infatti deciso di interrompere la sponsorizzazione in seguito alle polemiche innescate durante e (soprattutto) dopo GP di Sepang.

L’abbandono del marchio – che ha usato toni duri, “Sector No Limits mette dei limiti e abbandona il mondo della MotoGP" – rappresenta un fatto tutt’altro che trascurabile. Nei giorni scorsi, già Movistar aveva deciso di cancellare la festa post-gara di Yamaha, e anche Repsol aveva espresso il proprio imbarazzo per i fatti della Malesia, minacciando l’uscita dalla MotoGP. Non si tratta dunque di un caso isolato, quanto di una reazione a catena dalle conseguenze ancora parzialmente ignote, a testimonianza del fatto che nessuno, tra promoter, organi decisionali, squadre e piloti chiamati in causa ha fatto una bella figura.

Di seguito il comunicato diffuso dal marchio:

"Sector No Limits, primo brand italiano di orologi sportivi, da sempre espressione dei valori di sportività, sfida, sana competizione ed integrità, non si identifica con gli accadimenti verificatisi nelle ultime settimane nell’ambito del campionato mondiale MotoGP.

Il brand, riconosciuto come sinonimo di performance indimenticabili, comunica che il rapporto di collaborazione con il pilota spagnolo Jorge Lorenzo, terminerà a conclusione della stagione in corso del Motomondiale. Lo spirito sportivo unito alla passione senza limiti, rappresentano il DNA e l’anima di Sector No Limits, rimanendo valori irrinunciabili ed imprescindibili".


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