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MotoGP, Rossi vs Marquez: l'opinione del paddock

Dovizioso: "una reazione oltre il limite". Iannone: "sospetto il rallentamento di Marquez in gara"

Christian Sarron, ex pilota della 500 e campione del mondo in 250, era in sala stampa a guardare la gara. Dopo l’incidente tra Rossi e Marquez si è alzato in piedi, “ho visto abbastanza, me ne vado non voglio più saperne niente”. L’episodio centrale del GP di Sepang ha creato numerose discussioni nel paddock, tra i piloti e gli addetti ai lavori.

Abbiamo sentito la loro opinione.

Andrea Dovizioso (pilota Ducati): “Valentino con la sua reazione è andato oltre ai limiti e non è stato un bell’episodio da vedere. Credo che Marquez lo stesse infastidendo e Rossi è caduto nel suo tranello. Ha contribuito lui stesso a creare questa situazione il giovedì, direi proprio che l’amore tra i due è finito. Senza dubbio Marc stava giocando un po’ con Valentino, ma lui non è mai andato oltre i limiti del regolamento”.

Andrea Iannone (pilota Ducati):è una situazione complicata e delicata, mi dispiace che tutto questo sia accaduto nel nostro sport. Non ho ancora visto l’intera gara e non riesco a giudicare, però mi è sembrato che Marquez stesse girando troppo lento. Secondo ma aveva il potenziale per stare con Pedrosa e Lorenzo. Nel warm up era stato molto veloce, non si può andare un secondo più lenti dopo qualche ora. Su quell’episodio ognuno avrà la sua opinione, ma sicuramente è una vicenda che non piace a nessuno”.

Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo Ducati):l’intento di Marquez di infastidire Rossi era chiaro, ma la reazione di Valentino è indifendibile. Penso anche che la Direzione Gara avesse tutti gli strumenti per prendere immediatamente una decisione. Se consideriamo quello di Rossi un fallo di reazione, allora doveva essere punito subito”.

Angel Nieto (ex pilota, vincitore di 13 titoli mondiali): quello che è successo oggi è brutto per tutti e triste per il nostro sport. Anche i miei tempi ci sono sempre stati contatti e manovre al limite, ma a differenza di oggi non c’erano tutto queste telecamere che rendono ogni cosa più grave”.

Livio Suppo (team principal Honda):in un mondo normale, la Direzione Gara avrebbe preso una decisione immediatamente, non a GP finito. Detto questo, rispetto le loro scelte. Marquez stava semplicemente facendo la sua gara, come anche a Phillip Island, senza nessuna manovra scorretta: la reazione di Rossi è stata eccessiva”.

Davide Brivio (team manager Suzuki):è bruttissimo che un campionato così bello debba concludersi in questo modo. L’episodio fra Marquez e Rossi è stato il frutto di un clima di tensione crescente iniziato a Phillip Island. La condotta di gara di Marquez ha mostrato che non voleva fare vincere il titolo a Valentino, non stava facendo una gara normale. Lo ha esasperato, Rossi voleva solo giocarsi il campionato con Lorenzo”.

Randy Mamola (ex pilota 500):solo Marc può dire cosa sia veramente successo. Valentino nel passato ha giocato con gli avversari ma ormai la MotoGP è diventata così estrema che non è più possibile. Soprattutto, Marquez e Lorenzo non vogliono giocare.

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