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MotoGP, Webb: Marquez colpevole ma non punibile

"Marc ha rallentato Rossi ma stando dentro al regolamento. Decisione dopo la gara per sentire i piloti"

La decisione della Direzione Gara di non sanzionare Rossi durante la gara ma aspettarne la fine ha creato molte polemiche all’interno del paddock. La commissione che deve decidere sulla correttezza della condotta durante i Gran Premi è formata da Mike Webb (per l’Irta), Franco Uncini (per la FIM) e Javier Alonso (per la Dorna). A spiegare l’accaduto è stato il britannico, che è anche Direttore di Gara.

Abbiamo chiamato i due piloti, Marc ha detto che non aveva intenzione di rallentate Rossi. Valentino ha sostenuto il contrario e ha ammesso di avere avuto l’intenzione di allargare la traiettoria per portare Marquez all’esterno, ma senza volere farlo cadere”.

Queste le versioni dei due piloti, poi la Direzione gara ha tratto le sue conclusioni.

Rossi non ha dato un calcio a Marc, lo si capisce anche dalle immagini però ha tenuto una condotta di gara irresponsabile causando pericolo a un altro pilota e per questo è stato sanzionato” spiega Webb.

Fin qui c’è poco da eccepire, perché ben più dubbi lasciano due altre questioni. La prima riguarda lo spagnolo.

Marquez ha effettivamente rallentato deliberatamente Rossi, lo si capisce dal cronologico dei tempi e dalle immagini - dice - Però non ha compiuto nessuna manovra scorretta, non è andato oltre il regolamento, quindi non è sanzionabile”.

La spiegazione è poco convincente, perché il Direttore Gara da una parte afferma che Marc avrebbe tenuto un comportamento anti-sportivo, che dovrebbe essere oggetto di penalizzazione di per se stesso, dall’altra che non ha infranto nessuna regola.

Anche sul perché Valentino non sia stato penalizzato in gara la risposta è quanto meno poco condivisibile.

Abbiamo deciso così perché volevamo prima parlare con i piloti. Non ci sembrava corretto non sentirli prima di decidere su un argomento così importante”, le parole di Webb.

La conseguenza è che Rossi non è stato penalizzato per un comportamento scorretto immediatamente (con un ride through o la bandiera nera, ad esempio) ma nella prossima gara. Questo crea un precedente importante e pericoloso, soprattutto se si pensa a quello che potrebbe accadere a Valencia, ultima gare della stagione dove si deciderà il titolo. I piloti potrebbero sentirsi liberi di andare oltre i limiti sicuri di non venire puniti in quel GP.

Le vie della Direzione Gara sono infinite.

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