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MotoGP, Lorenzo: ho perso rispetto per Rossi

"Deluso dalla Direzione Gara. Altri, al posto di Rossi, sarebbero stati penalizzati diversamente"

Jorge Lorenzo ha, a meno che la Direzione Gara non ritratti clamorosamente il verdetto emesso sull’incidente tra Rossi e Marquez, firmato un'ipoteca pesante sul mondiale MotoGP. Eppure, il maiorchino è in netto disaccordo con il trattamento giuridico riservato al compagno di squadra. E così, nonostante il secondo posto, il suo volto in conferenza stampa (disertata da Rossi) era visibilmente scuro.

“Sono soddisfatto della mia gara – ha detto – In queste condizioni climatiche, più calde che nei giorni precedenti, non è mai facile lottare fino alla fine. Dani era molto forte, specialmente in accelerazione, ed ho faticato a tenere il suo passo nella seconda metà di gara”.

Che ne pensi della penalità inflitta a Rossi?

“La decisione non mi sembra buona. Valentino ha messo fuori causa Marc, che si è ritirato. Lui invece ha tenuto sedici punti. Credo sia ingiusto, e forse grazie al suo nome non gli hanno tolto nemmeno un punto”.

Che idea ti sei fatto dell’incidente?

“Ho visto il filmato una volta. È incredibile, non ho mai pensato a manovre del genere in tutta la mia carriera. Raddrizzare la moto e muovere la gamba in quel tipo di curva è qualcosa di incredibile. Ma è successo, e dobbiamo rispettare la decisione della Direzione Gara anche se non la condivido”.

Qual è la penalità giusta secondo te?

“Come minimo Rossi e Marquez dovrebbero avere gli stessi punti. Marc ne ha zero, ed anche Valentino come minimo dovrebbe averne zero anche lui. Altri piloti sono stati penalizzati per azioni molto meno aggressive di quella. Il suo nome è molto importante per il campionato, forse per questo non gli hanno tolto i punti in classifica”.

È vero che sei andato in Direzione Gara a chiedere la squalifica di Rossi? Qual è la posizione della squadra in appello?

“No, ero qui dietro tutto il tempo. E non so cosa abbia chiesto la squadra. Per prima cosa dovrebbe reclamare quella che secondo lei è la giusta penalizzazione, ma non so quale sia”.

Che ne pensi delle accuse di Valentino nei confronti della condotta di Marquez in Australia?

“Non ho visto gli altri sorpassi. Mi hanno detto che ne hanno fatti tanti, senza contatti. Questo tipo di azione però non si confà ad un campione come Valentino. Un conto è toccarsi, un altro è alzare la moto, toccarsi con un altro pilota, guardarlo e allargare la gamba per farlo cadere. Non dovrebbe essere accettato in questo sport”.

Con Rossi in fondo allo schieramento, come giudichi le tue probabilità di vincere il titolo?

“Non so. Accetto la decisione e non so cos’altro io possa fare. Forse se piove può recuperare in un paio di giri, ma può farcela anche sull’asciutto e sarebbe un errore dare il campionato per chiuso, visto quanto successo oggi in pista. Se però dovesse vincerlo Rossi, non sarebbe un titolo giusto secondo me. Si è sempre meritato i suoi campionati, non questo secondo me”.

Dopo questo incidente, hai perso il rispetto per Valentino?

“Non solo io, ma penso che molti altri abbiano perso rispetto nei suoi confronti come sportivo. È probabilmente il pilota più forte della storia, ma come sportivo e uomo penso che molti cambieranno opinione. In passato ha vissuto momenti simili, ma oggi è il peggiore”.

Pensi che Rossi dovrebbe essere qui?

“Non ha importanza, potrete chiedergli tutto quello che volete a Valencia. Quello che importa non è quando spiegherà l’accaduto, conta solo quello che è successo in pista”.

Dalle immagini sembra che tu abbia sorpassato alla prima curva in regime di bandiere gialle dopo una caduta di Baz…

“Non lo so, non ho visto le immagini. In ogni caso non penso che abbia lo stesso peso di quello che è successo tra Rossi e Marquez”.

Perché hai lasciato in anticipo il podio?

“Ero molto stanco, e avevo le vertigini. Dovevo idratarmi”.

Cosa è successo quando hai passato Marquez?

“È andato largo in staccata e ne ho approfittato”.

Come descriveresti la tua relazione con Marc?

“Non capisco la domanda. Ho rispetto per lui, è uno dei più forti se non il più forte. Nient’altro”.

Credi che il fatto di oggi cambierà la tua relazione con Valentino?

“No, non mi ha fatto niente. Semplicemente non sono d’accordo con la Direzione Gara. Nel 2005 ho fatto una manovra simile, ma sono caduto anch’io, e mi hanno squalificato per una gara. Non è sempre lo stesso il metro di giudizio”.

Pensi che la Direzione Gara abbia sbagliato? Poteva dare bandiera nera, o un ride-through a Rossi… Così non ci sarebbero state polemiche.

“Sono d’accordo. Io, per esempio, avrei potuto spingere troppo sapendo di averlo alle spalle e cadere… A volte, per manovre molto meno pericolose, i piloti Moto3 vengono penalizzati più duramente che Rossi oggi”.

Siete giovani, ma pensate che la Federazione Internazionale esista ancora?

“Se questo è sport, la FIM dovrebbe fare qualcosa in questo caso per prendere una decisione più giusta”.

Pensi che il regolamento resti soggetto a interpretazione per un motivo?

“Penso che se al posto di Rossi ci fosse stato un altro, la penalizzazione sarebbe stata diversa. Sono deluso”.

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