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"Cosa penso di Rossi-Marquez? io non penso"

Iannone: "ancora più veloce dopo la caduta". Dovizioso: "la GP15 è competitiva, ma con i limiti in frenata non per me"

Andrea Iannone con la gara di Phillip Island è entrato nel gotha della MotoGP, quel club esclusivo a cui sono iscritti Rossi, Lorenzo e Marquez. Anche a Sepang ha dimostrato di non volere perdere il suo posto e la dimostrazione è stata la sua reazione a un’innocua scivolata all’inizio delle FP2. Il Maniaco è tornato ai box, è salito sulla seconda moto e si è piazzato ai piani alti della classifica. Una posizione che non ha lasciato fino alla fine, 4° a poco più di due decimi da Lorenzo.

Il pilota di Vasto sgombra subito il campo quando gli si chiede cosa pensi della diatriba fra Rossi e Marquez: “io di solito non penso” ride.

Inutile insistere, meglio parlare della prove.

E’ andata bene, peccato solo per quella scivolata. Sono arrivato alla curva 8, non ero al limite ma lo sterzo mi si è chiuso - racconta - La buona notizia è che quando sono salito sull’altra moto sono stato subito molto più veloce rispetto alla mattina. Avevamo fatto delle modifiche al setting e mi hanno permesso di essere anche più costante”.

Un successo pieno.

Qualche problema lo abbiamo ancora, in frenata e per quanto riguarda il grip - sottolinea - Però ora sia io che la squadra conosciamo meglio la GP15 e questo ci permette di agire di conseguenza”.

Dall’Australia la Ducati sembra avere ritrovato competitività.

Secondo me è da Misano che siamo vicini ai migliori, ma in quell’occasione il meteo non ci aveva aiutato”, conclude.

Per Dovizioso, invece, i limiti della D16 sono un problema ben più grave. Il 7° tempo con quasi 9 decimi di ritardo è un risultato che non gli va giù. E’ da qualche GP che cerca di risalire la china, ma il terreno gli manca sotto ai piedi.

Non sono troppo felice, pensavo di stare subito fra i migliori - ammette - So che possiamo migliorare e abbiamo fatto delle prove interessanti. A Motegi eravamo riusciti a migliorare in frenata, ma con queste modifiche ho perso aderenza all’anteriore a centro curva e i tempi si alzano. Lo sterzo di chiude e ho rischiato di cadere più di una volta”.

Sembra la classica coperta corta.

Spero che le prove fatte oggi siano sufficienti per capire la direzione, in questa pista basta poco per fare una grande differenza - spiega - Purtroppo i limiti in frenata sono il punto centrale di questa stagione, Iannone sta dimostrando che la moto è competitiva ma non per le mie caratteristiche di guida”.

Il Dovi ha bisogno di potere forzare in frenata per essere veloce.

Non so cosa serva per migliorare altrimenti l’avrei già fatto, la situazione da inizio anno non è cambiata molto - specifica - Con la GP14 aveva problemi a fare girare la moto, li abbiamo risolti, ma allo stesso tempo non siamo progrediti in frenata come gli avversari. La Yamaha, in particolare, ha fatto un grande passo avanti in questo senso”.

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