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MotoGP, Iannone e Dovi pronti all'attacco a Sepang

Il Maniaco: "capiremo quanto è migliorata la GP15". Il forlivese: "partiremo più vicini ai primi"

Ducati torna sul luogo del delitto, perché la Desmosedici GP15 aveva debuttato a fine febbraio proprio durante i test in Malesia. Il battesimo del fuoco era stato superato con successo e Iannone aveva chiuso le tre giornata in quarta posizione, 9° ero stato Dovizioso.

Sono passati molti mesi, ricchi di soddisfazioni ma anche di momenti difficili, e Sepang potrà dare una risposta su quanto sia cresciuta la rossa durante la stagione. I due piloti affrontano la vigilia del Gran Premio con ottimismo.

Il Maniaco di Vasto arriva dallo splendido podio di Phillip Island e il suo morale è alle stelle. Dopo avere lottato con i migliori piloti della MotoGP non vede l’ora di ripetersi.

La GP15 ha debuttato molto positivamente su questa pista a febbraio e sarà interessante capire quanto siamo migliorati durante l’anno, e quindi sono contento di tornare a Sepang per la gara - sottolinea l’Andrea abruzzese - Dopo la gara di Phillip Island siamo ancora più fiduciosi, e andiamo in Malesia convinti di poter fare bene anche se non sarà semplice, perché è una pista difficile, le temperature sono molto alte e sappiamo che anche gli altri piloti qui vanno forte. Però noi siamo in fase di miglioramento e anch’io adesso conosco molto meglio la mia GP15 e il suo comportamento, e quindi riesco ad essere più efficace in gara”.

Per Andrea Dovizioso l’appuntamento di Sepang è invece un’opportunità per cancellare la deludente prestazione in Australia. Il forlivese non sta attraversando un periodo facile e il confronto con il compagno di squadra è stato impietoso lo scorso fine settimana.

Sicuramente a Sepang saremo molto più veloci che in Australia, perché il circuito malese è uno dei miei preferiti e i test di febbraio sono andati subito bene con la GP15 appena messa in pista - sottolinea - quindi secondo me saremo competitivi. In Malesia ci sono sempre condizioni molto difficili di temperatura e di grip, e non sarà facile essere a posto per la gara, ma sono convinto che partiremo più vicini ai primi. Soprattutto sono contento che ci sia una gara subito dopo quella australiana, così deludente per me, perché sicuramente è meglio per il mio umore”.

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