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MotoGP, Flamigni: questo mondiale lo vince Rossi

"Con Galbusera ai box c'è più entusiasmo. Con l'età Valentino è anche migliorato"

Il Gran Premio della Malesia sarà fondamentale per l'assegnazione del titolo iridato. Valentino Rossi deve proteggere il suo vantaggio di 11 punti da Jorge Lorenzo che naturalmente proverà ad attaccare, così dovrà farlo anche lui.

Per questo motivo la scorsa settimana, dopo l'insoddisfacente quarto posto nel Gran Premio d'Australia, il nove volte iridato ha strigliato la squadra lamentandosi del tempo perso durante le prove.

"Purtroppo ci siamo concentrati sui particolari - ha spiegato Matteo Flamigni, responsabile della telemetria del pesarese - volevamo risolvere il problema della mancanza di grip: speravamo che migliorasse man mano che la pista si gommava. Invece la moto aveva bisogno di modifiche più radicali".

Così a gara finita Valentino ha perso la pazienza.

"No, non è andata così. Magari è diretto nelle critiche, ma una delle sue doti è che è sempre pacato e costruttivo".

L'atmosfera nel box è molto importante, come è cambiata con l'arrivo di Silvano Galbusera?

"Ora c'è un po' più di entusiasmo che con Jeremy Burgess negli ultimi tempi mancava. Probabilmente era solo un po' stanco, e per questo aveva perso fiducia nel pilota. Credeva che Vale fosse arrivato alla fine della sua carriera e non potesse più vincere. Naturalmente sbagliava e lo ha anche ammesso".

Quanto è importante per Rossi il suo gruppo?

"Molto. Deve sentire attorno a sé gente carica positivamente".

Siamo rimasti sorpresi che negli ultimi Gran Premi abbia perso due volate, ad Aragon con Pedrosa e a Phillip island con Iannone.

"In entrambi i casi hanno contato fattori tecnici esterni: in Spagna la Honda era superiore alla Yamaha in accelerazione e a Phillip island la Ducati aveva una velocità massima incredibile. Quando Andrea ha superato Rossi contemporaneamente Marquez ha messo Valentino in una brutta posizione ed a quel punto era troppo tardi per recuperare. Però è strano, sì".

Rossi si è lamentato della velocità di punta, ma dai dati della Dorna la sua M1 ha toccato punte maggiori di quelle di Lorenzo.

"La velocità massima dipende anche dalla posizione di guida e dal peso. Lorenzo è più piccolo e magari sfrutta un po' più l'aerodinamica e in effetti la sua moto risulta sempre qualche chilometro più veloce della nostra. Nel caso dell'Australia però la risposta è diversa: Jorge ha fatto tutta la gara davanti, da solo, Vale ha spesso preso delle scie, che gli hanno fatto guadagnare qualche chilometro".

Gli sei vicino da tanto, a 36 anni c'è qualcosa in cui Rossi è peggiorato?

"Al contrario, è migliorato in frenata".

Avete una spiegazione della superiore velocità di Jorge in qualifica?

"Dai dati della telemetria si vede che lui fin dal primo giro frena più in profondità. Si fida di più o semplicemente rischia di più".

A proposito di telemetria, ci chiarisci come funziona la condivisione dei dati?

"C'è un server centrale a cui hanno accesso gli ingegneri giapponesi e nel quale vengono riversati i dati dei quattro piloti Yamaha, quindi anche Smith e Pol Espargarò. Tutti possono guardare cosa fanno gli altri e questo non solo dopo le prove ma addirittura anche durante i turni, purché ci sia stata almeno una fermata ai box, perché la telemetria non è bidirezionale come in F.1, dobbiamo scaricarla manualmente. Se serve una indicazione su una particolare sezione del tracciato si fa una sovrapposizione dei dati. Questi raccontano nel dettaglio cosa fa il pilota, se frena prima o dopo, come e dove apre il gas, come si comportano le sospensioni. In questo modo si capiscono molte cose".

Dicevamo fin dall'inizio che il risultato di Sepang sarà determinante per il mondiale. Come lo affronterete?

"Con grande determinazione. Valentino dovrà essere aggressivo da subito, essere veloce, mettere pressione a Lorenzo. Chi fra i due sarà più veloce dell'altro partirà avvantaggiato".

Chi lo vince il titolo?

"Valentino. Siamo in testa dall'inizio del campionato. E Vale ha più esperienza di tutti".

 

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