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MotoGP, GP d'Australia: le vostre pagelle su Facebook

I voti dalla rete promuovono tutti, ma con meno convinzione per Rossi. Applausi all'uragano Iannone

Eccoci tornati all’appuntamento con le pagelle dei lettori di GPOne, entusiasti del Gran Premio di Phillip Island, che in molti hanno definito una della gare più belle della storia, ma non per questo meno attenti ai dettagli e, come sempre, a tratti pungenti.

Marc Marquez, media voti: 9.7

GIAMBURRASCA - “Bentornato diablo”, o “Giamburrasca”, o “semplicemente Marquez”. E’ vero, la sua è stata una gara alla Marquez con quell’ultimo giro indiavolato che “ha spiazzato tutti”, e che tanto è piaciuto a tutti: “quando guida così è una gioia per occhi e cuore”, è “genio e sregolatezza”, “pazzo al momento giusto”, “leone” “stratosferico”, “cannibale”, “superlativo”, “se non ci fosse bisognerebbe inventarlo”, “ripaga il prezzo del biglietto”, a “22 anni questo ragazzo è già unico” “quando non cade è l’uomo da battere”.

E c’è chi mette già le mani avanti: “il prossimo anno non ci sarà storia”, perché “se oggi è terzo in campionato, probabilmente la Honda ha sbagliato qualcosa” mentre per altri “se avesse usato la testa, il mondiale quest’anno sarebbe stato suo”. Però c’è anche qualcuno che si domanda perché “se ne aveva di più, aspettare l'ultimo giro?”, “perché ha aspettato così tanto?” E chi addirittura azzarda “e se avesse rallentato apposta prima dell'ultimo giro?” Ai lettori (delle foglie di tè) l’ardua sentenza.

Jorge LorenzoJorge Lorenzo, media voto 8.1

UN PODIO D’ORO - C’è chi ama Lorenzo perché è “sempre un piacere vederlo guidare”, è “perfetto”  è “da 10” anche se questa volta “non fino al traguardo”. La maggior parte dei tifosi però, anche quando gli riconosce grandi meriti, sembra farlo a denti stretti. Quindi anche in questa gara viene giudicato “costante ma arrendevole”, “perfetto ma… farsi fregare all'ultimo giro!”, “l'unico a non partecipare alla bagarre”, “parte a cannone ma si fa raggiungere”, “prova la solita fuga e si fa recuperare 7 decimi in un giro?”, “ha il potenziale per vincere ma dovrebbe girare sempre da solo”,  “si è fatto recuperare 8 decimi in maniera scellerata”,  “fa il minimo indispensabile, non si può fare un ultimo giro così!”, “aiutato dalla bagarre alle sue spalle” e via così.

Moltissimi però riconoscono che se “la fuga è altalenante, comunque guadagna punti preziosi”, “perde la gara ma guadagna punti”, coglie un “2° posto che vale oro”, è stato “colto di sorpresa, ma ha comunque recuperato 7 punti”, è “sempre troppo nervoso ma centra l'obiettivo recupero”, “semi-domina ma raccoglie punti pesantissimi” perché quei “7 punti mangiucchiati al compagno rendono il campionato sempre più emozionante”. Insomma “o si ama o si odia ma se vincesse il titolo sarebbe meritatissimo”.

Andrea IannoneAndrea Iannone, media voti 9.1

UN URAGANO SU PHILLIP ISLAND - Due cose della gara di Andrea Iannone hanno colpito maggiormente i lettori: ha sfruttato sì, il gran motore Ducati, ma è stato “pazzesco anche negli altri settori”, “guidava una Ducati 747 in rettilineo ma era spericolato nelle curve”, “in rettilineo sembrava una F1”, “ha sfruttato i punti forti della Ducati ma ci ha messo anche del suo”, “quel missile lo ha aiutato, ma ha fatto una gran gara”. E poi “non si è fatto intimidire” dal confronto con “mostri sacri come Rossi e Marquez” ha conquistato un “podio di grinta”, ha “avuto due palle quadrate”, è stato “spregiudicato e bravo”, “senza paura”, “nessun timore reverenziale”, “l’uragano di Phillip Island” addirittura “un po' troppo aggressivo, ma è andato tutto bene”.

Non c’è niente da dire, la gara di Andrea ha riscosso consensi quasi unanimi anche da chi ammette “lo menerei a sangue ma è stato bravissimo, poco da fare” perché ha “tolto i punti a Vale, ma io avrei fatto lo stesso”. E a proposito di Valentino c’è chi vede Iannone come un possibile erede del Dottore, un po’ come veniva considerato il Sic una volta: “ricorda il Sic per la sua irruenza, erede di Valentino”,  “ricorda il Valentino d'altri tempi”, “stratosferico, sembrava il Rossi dei tempi d'oro”, “feroce, mi ricorda il Valentino d'altri tempi”, uno “smanettone”. Per altri invece ricorda semplicemente Iannone, quello dei gran duelli con Marquez: “Sembra Iannone dei duelli della Moto2”. Alcuni la buttano lì: “dategli la moto di Marquez e vedrete”, “ci vorrebbe una Honda Repsol per Iannone”, “dategli la Honda di Pedrosa”… Bisognerebbe però vedere cosa ne pensa la Ducati (e la Honda).

Valentino RossiValentino Rossi, media voti 7.3

DA CANNIBALE A VEGANO - Tifosi razionali, tifosi delusi, tifosi a prescindere… la gara di Rossi suscita le emozioni più disparate tra i tantissimi che sognano, pregustano, invocano il decimo titolo. Quasi tutti gli riconoscono di essere stato un protagonista di questa gara storica, però avrebbero voluto vederlo sul podio: “Uno come lui, in una battaglia a 4 non può essere quello che rimane giù dal podio”, “peccato non essere salito sul podio della gara più bella degli ultimi 5 anni”, “è rimasto fuori dalla mischia degli Eroi”.

I razionali: “è stato sconfitto ma ha raddrizzato un week-end storto” è importante che non abbia perso troppo ma solo 7  punti” “speriamo riesca a gestire al meglio gli 11 punti rimasti” “considerato come era messo alla partenza va bene così”, “tiene aperto il campionato con moto OK ma non velocissima”. I delusi: “Rossi DEVE ritrovare il vecchio Rossi se vuole vincere il titolo”, “non ha tirato fuori il Vale dell'ultimo giro”, “non può dormire o il mondiale lo saluta”, “perde dove di solito è più forte”, “la moto c'era, lo dicono i tempi, lui no”, “stupisce a fa sognare ma è il primo dei battuti”, “spettacolo ma occasione persa”, “sciupa un match-ball in una delle sue piste”, “meno incisivo dei 4, troppo prudente”, “da cannibale a vegano”.

Quelli a prescindere: “Immenso come sempre”, “fa a sportellate per tutta la gara, standing ovation”, “il migliore ma sfortunato”, “prende tanti rischi lui che lotta per il titolo, merita un podio morale”, “perde punti ma mai il sorriso: patrimonio dell'umanità”,  “a 36 anni si diverte con i ragazzini". Merita il titolo”. Infine emerge spesso quello che è diventato il mantra dei sostenitori di Rossi, “bisogna migliorare in qualifica”: “luce e buio, urge migliorare in qualifica!”, “deve gestire meglio le qualifiche”, “tirata d'orecchie a lui e alla squadra per le prove”, “limita i danni ma basta errori in qualifica”.

L’ultimo giro di Marquez, media voti 9.94

IL CERCHIO DI GIOTTO - Non c’è bisogno di individuare le tendenze qui, ce n’è una sola, quindi riportiamo alcuni tra i tanti giudizi entusiasti: Il cerchio di Giotto”, “l’Apocalisse”, “non guidava lui era il Dio della Guerra”, “spettacolo e follia”, “epico”, “IN-CRE-DI-BI-LE” , “#senzafiato”, da “dieci con lode e bacio accademico”, “un missile? un aereo? No, Marc Marquez”, “c’è una nuova attrazione a Gardaland: Il giro alla Marquez”, “non ci sono parole per rendere giustizia a questo capolavoro”, “quando sta in piedi è capace di cose mostruose”. Ma quello che forse rende più onore al tipo di pilota che è Marc Marquez, è un commento alla Nietzsche, che esorta a non lamentarsi quando Marc cade perché “è solo provando cose impossibili che vengono fuori cose straordinarie”.

Il sorpasso di Iannone, media voti 9.77

ONLY THE BRAVE - Perde di un soffio il confronto con l’ultimo giro di Marquez, tra i momenti epici della gara, forse perché, nonostante tutti l’abbiano giudicato  un sorpasso fantastico, molti hanno individuato in un piccolo errore di Rossi e Marquez la miccia che ha scatenato il “killer”: “agevolato dal largo di Vale e Jorge ma coraggioso e bellissimo, da standing ovation”, “spettacolare ma Marc e Rossi erano larghi” , “ha colto l'attimo di un piccolo errore dei due davanti ma da infarto”, “quelli davanti lunghi ma certe cose non le fai per caso”, “stupendo anche se Rossi e Marquez hanno allargato”, “ha rischiato di fare un casino ma chi dorme non piglia pesci, fenomenale”, “un gran motore e l’errore di Rossi fa sembrare il confine tra realtà è Play Station molto sottile”.

Comunque sia è stato un sorpasso “da antologia”, “da cineteca”, “da segnare negli annali”, un “capolavoro” “una pagina di storia”,  una “follia a sangue freddo” che “only the brave”. C’è chi aggiunge un pizzico di ironia “sorpasso da 10 come gli anni di vita che Pernat ha perso guardandolo” e chi riassume con un classico ruspante “me cojoni!

Si ringraziano per i contributi su Facebook: Davide Brufani, Leonardo Scali, Domenico Mazzella, Du Blada, Antonio Canizzaro, Dan Cook, Adriano Nicitra, Andrea Rossi, Giovanni Garetti, Michele Bersani, Davide Quadrelli, Leonardo Giordano, Stay Safe, Alessandro Palma, Giorgia Caratelli, Dale Cooper, Elena Pettenuzzo, Mattia Tamarozzi, Giulio Quaranteli, Nicola Properzi, Alberto Scali    Valerio Agliani, Alessandro Balbo, Miriam Terremotina, Sara Spadoni, Stefano Ventura, Enrico Bigolin, Roberto Cicchetti, Carlo Miosi, Paolo Botti, Giovanni Meneguz, Raffaele Giustini, Marcello dello Iacono, Daniele Gagliani, Saif Alaraj, Alessio Verdiani, Albert Kraner, Massimo Tirali, Alessandro Paini, Motolineweb Piceno, Alessandro Nucifora, Cristiano Marchetti, Stefano Bocchino, Carlo Dhiri, Vittorio Sic Trenti, Alessandro Deidda, Marco Benedetti, Andrea Willi, Marco Donzelli, Dolce Chuck, Francesco Lubrano, Dylan Dall'Arche, Daniele Bonfitto, Damiano Lillini, Lorenzo Ballati, Pamela Formaggi, Mauro Licciardi, Elisa Carlini    Simone Petrucci, Luigi Picollo , Massimo Pasi Pirali, Stefano D'agostino, Manu Companucci , Francesco Rastello, Beatrice Perazzi, Francesco Magi, Luigi s. Bianchi, Daniele Cossignani, Francesco Aiello, Enrico Cavagna, Simone Beatrice, Martino Borin, Demmi Dem Dimmo, Mrk Mrk, Alessandro Maranesi, Beatrice Bea Bonato, Riccardo Andreotti, Michele Papariello, Jonny Fristail, Gianluca Delfino, Umberto Romeo, Riccardo Puleo, Alessandro Circiello, Veloci Raptor, Giacomo Mandrioli, Laura Maestri, Melkjor Zadrima, Geo Giandeini, Beretta De Stefanis Eros, Michele Spinazzola, Maria Sacher, Lorenzo Beorn Boldrini, Luigi Passeri, Cristian Frade, Felice Todisco, Romina Sveva, Giuseppe Zuppa, Fabio Vello, Alex Tombari, Roberto Pinna, Marco Speranzini, Nicholas Pittarello, Luigi Passeri, Antonio Colonna, Claudio Varaschin, Luigi Vanacore, Lorenzo Felletti, Federico Milanesi, Luca Desmo, Gino Pistun Gino Pistun, Manuela Giacobbe, Benedetto Stefania, Chiara Ulisse, Matteo Angarella, Alessandro Petrucci, Luca Urracci, Fabio de Benedictis.

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