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SBK, Qatar: Aprilia fa il bis con Haslam

Gara 2: ennesimo podio "British", con Davies (vice-campione) 2º davanti a Sykes. Ritiro per Rea (motore)

Dopo essersi aggiudicata Gara Uno con Jordi Torres, Aprilia ha fatto il bis con Leon Haslam nel round di chiusura in Qatar. Il britannico, che mancava l’appuntamento con il gradino più alto da Gara Due a Phillip Island, ha avuto la meglio su un indomito Chaz Davies al termine di un duello lungo venti giri. Chissà che l'acuto in chiusura non convinca la Casa di Noale, che tuttora non ha confermato il proprio impegno in SBK, a rilanciare per il 2016...

Restando in orbita italiana, Ducati può comunque consolarsi con gli onori di vice-campione di Davies, che ha preceduto Tom Sykes (terzo al traguardo ed in campionato), per sedici punti in classifica. Sfuma invece la possibilità di riscrivere il record di punti in una stagione per Jonathan Rea, fermato da un guasto al motore. Dal parco chiuso:

Haslam: “In Gara Uno ho faticato molto per problemi all’avambraccio, in Gara Due andava meglio ma ho dovuto dare davvero il massimo per passare Davies, che era fortissimo in staccata. Grazie ad Aprilia, spero davvero che non lascino il campionato”.

Davies: “Era importante restituire il sorpasso ad Haslam, ogni volta. Lui in rettilineo mi passava e prendeva un paio di decimi. Ho fatto un piccolo errore all’ultima curva, ma forse non sarei riuscito lo stesso a contenerlo. Sono molto contento di essere vice-campione del mondo, dopo un inzio di stagione non perfetto, abbiamo fatto una seconda metà incredibile. Guardiamo avanti per il prossimo anno”.

Sykes: “Peccato non essere riuscito a recuperare i punti su Davies, ma ha fatto una splendida seconda metà di stagione, quindi complimenti a lui. I due davanti erano leggermente avvantaggiati, potevo stare con loro ma difficilmente superarli. Ho avuto qualche problema di elettronica ma due podi ci consentono di iniziare la off-season fiduciosi”.

LA CRONACA – Rea ‘brucia’ Sykes allo scatto, e Davies apre subito le ostilità con una manovra all’interno sull’inglese di Kawasaki, che però gli restituisce il favore alla curva successiva. Molto agguerrito anche Haslam, quarto, a caccia del podio virtuale insieme a Torres e Vd Mark. Non si è schierato per la partenza Forés (problemi fisici), mentre Lowes parte dalla pit-lane.

Con due staccate violente, Davies scavalca la coppia di Kawasaki nel giro di due curve all’inizio del secondo giro. Anche Haslam passa Sykes, ora incalzato da Torres e Vd Mark. I primi sei sono racchiusi in nove decimi, con Davies a siglare il miglior giro provvisorio in 1'58.284. De Puniet, 7º, guida il gruppo degli inseguitori davanti a Mercado, Guintoli, Salom, Badovini, Camier e Canepa.

Davies continua a fare l’andatura nelle fasi iniziali, sopperendo alla minor velocità di punta con delle staccate da manuale in fondo al rettilineo d’arrivo. Haslam lo imita per portarsi al secondo posto davanti a Rea, che rientra ai box all’inizio del quinto giro per problemi tecnici (sfuma così l’opportunità di riscrivere il record assoluto di punti), mentre alle loro spalle non ci sono avvicendamenti. Si ritira anche Camier con MV Agusta.

A metà gara, Davies ritocca il giro veloce con un 1’58.068. Subito dopo, il gallese subisce l’attacco di Haslam, che può contare su circa 10 km/h in più di velocità massima in rettilineo, ma risponde alla prima curva. Sarà la prima di una lunga serie di manovre identiche nei giri successivi. Sykes resta terzo, mentre Vd Mark rompe gli indugi e passa Torres per portarsi in quarta posizione, ma viene ripassato con le scie.

A otto giri dal termine, Davies e Haslam continuano a fare l’andatura. Sykes è terzo a tre decimi, pressato da Torres, mentre Vd Mark molla suo malgrado la presa e si ritrova ad un secondo dal gruppo di testa, in quinta posizione. Il suo compagno di squadra, Guintoli, è sesto ma a dieci secondi. Seguono De Puniet, Salom, Mercado. Decimo Badovini davanti a Canepa.

Ultimi due giri: Haslam riesce finalmente a tenere testa a Davies alla prima staccata, mentre cade Torres. Davies risponde due curve dopo, e Sykes resta incollato agli scarichi di Haslam in terza posizione. All’ultimo passaggio, Davies tira nuovamente al limite la prima staccata e resta al comando ma senza scrollarsi di dosso Haslam e Sykes. Il gallese commette però una piccola sbavatura all’ultima curva, consegnando la vittoria ad Haslam ma mantenendo comunque il secondo posto nel mondiale precedendo Sykes sul podio. Seguono Vd Mark, Guintoli, Mercado, De Puniet, Canepa (8º), Salom, Badovini (10º), Ponsson, Vizziello (12º), Rizmayer, e Toth.




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