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MotoGP, Rossi: ho perso ma potevo battere Lorenzo

"Iannone è l'uomo del giorno, rimarremo amici qualsiasi cosa accada. Lo stress? è bello"

Sono orgoglioso dello spettacolo, ma mi girano i coglioni”. Non si può dire che Rossi al termine della gara di Phillip Island non sia stato sincero. Insieme a Lorenzo, Marquez e Iannone, ha dato vita a un GP magico, di quelli da riguardare nelle piovose serate invernali quando si aspetta l’inizio della stagione. Ha lottato, dato tutto, ma ha perso. Il podio innanzitutto, ma 7 punti soprattutto, fondamentali in questo fine anno dove nessuno sa come andrà a finire.

Valentino, quali sono i tuoi pensieri ora?

E’ un grande peccato, non sono felice di non essere salito sul podio in una gara così bella dall’inizio alla fine. Il ritmo era infernale, ci sono stati tanti sorpassi con molti pilota in lotta. Direi che è stata una gara vecchio stile, nella migliore tradizione di Phillip Island”.

I punti positivi?

Avevo il potenziale per il podio, ma invece ho perso 7 punti. La mia velocità era buona, potevo battere Lorenzo.  Sono contento per la mia prestazione e per come abbiamo sistemato la moto”.

Ieri non era così…

E’ stata colpa nostra, mia e della squadra. Abbiamo fatto un errore seguendo una strada che non ci ha portato a niente, se fossi partito più davanti la mia gara sarebbe stata diversa. Non ho rimpianti, ma dobbiamo ricordarci di questa lezione.

Com’è stata la lotta?

Una delle migliori dell’anno, soprattutto per il numero di moto coinvolte, è stato un gran divertimento. Purtroppo il punto debole della Yamaha è la velocità massima e questo vale più per me che per Lorenzo, che è più leggero. Confrontarsi con Honda e Ducati è difficile perdendo molto in rettilineo. A un certo punto Marc ha anche rallentato ma non ne ho capito il motivo, di certo non penso che sia stata per colpa della gomma anteriore surriscaldata come ha detto lui.”.

Iannone ti ha stupito?

So quanto sia forte nel corpo a corpo, l’unico peccato è sia stato io quello che ha battuto. Ha fatto una grande gara e penso sia lui l’uomo del giorno”.

Se perdessi il Mondiale per quei 3 punti…

Rimarremo comunque amici (ride)”.

Ora la distanza fra te e Lorenzo è di soli 11 punti…

“Siamo molto vicini, se lo avessi battuto la storia sarebbe stata completamente diversa. Mi spiace, perché avevo la velocità per riuscirci. Ora bisogna solo rilassarsi e concentrarsi su Sepang, capire i nostri errori e cercare di essere competitivi dall’inizio”.

Quanto sarà importante il prossimo GP?

“Lo sono tutti da almeno 10 gare, il prossimo sarà tre volte importante. In questo campionato, il nome del favorito cambia a ogni domenica, a seconda di chi arriva davanti. Per capire chi lo vincerà bisognerà aspettare l’8 novembre. L’unica cosa che conta sarà essere davanti a Jorge dopo Valencia (ride)”.

La Malesia è una pista in cui vai forte…

Anche questa, ma sono arrivato dietro a Lorenzo. L’aspetto positivo è che abbiamo girato molto lì, ma spesso gli assetti che si usano a febbraio non funzionano a ottobre. Le Honda saranno sicuramente veloci e bisognerà vedere come si comporteranno le Ducati. Si ricomincerà un'altra volta da capo”.

Chi pensi abbia più pressione in questo momento?

Penso sia uguale. La verità è che la pressione che sente il tuo avversario dipende dalla propria velocità, chi è più lento ne ha di più. Per questo motivo, se ieri fossi stato più rapido in qualifica avrei potuto metterne a Jorge”.

Quanto è stressante questo campionato?

Molto, a volte mi sveglio la mattina e mi trovo subito  pensare i punti di distacco che ho da Lorenzo. Uno stress del genere è però bello, perché se fossi 4° a 100 punti sarei più rilassato ma anche molto meno contento”.

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