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MotoGP, Rossi: costante, ma non abbastanza veloce

"Sappiamo quali sono i problemi ma non ancora come risolverli. Marquez il favorito, Lorenzo non è fuori dai giochi"

Alla vigilia, Phillip Island sembrava essere il circuito dove Rossi avrebbe avuto vita facile. “Le statistiche del passato sono importanti solo per parlare i giorni prima del GP. Quando arrivi le cose possono andare diversamente, sia in negativo che in positivo. Ho esperienza, certe cose le so”, riflette Valentino dopo il 7° tempo in qualifica. Le cose non sono andate bene il sabato e solo le quattro Monster Girl trovate ad aspettarlo per la conferenza stampa gli hanno strappato un sorriso.

Cosa è successo?

Al mattino sono partito abbastanza bene, poi abbiamo provato delle modifiche per migliorare. Abbiamo lavorato su sospensioni e bilanciamento, inseguito cambiamenti più radicali. Non abbiamo trovato niente di particolarmente buono e sono arrivato in qualifica nei guai”.

La terza fila è un grande problema?

Rende tutto più difficile, anche perché Marquez, Lorenzo e Iannone sono più veloci di me. A Motegi avevamo lavorato bene per le qualifiche, qui non siamo arrivati pronti. E’ un peccato perché se fossi stato solo un decimo più veloce sarei potuto essere quinto. Abbiamo lavorato soprattutto con per ridurre lo slittamento della gomma posteriore. Bridgestone, memore dei problemi di due anni fa, è stata conservativa per gli pneumatici, sono molto duri e noi soffriamo”.

Qual è la situazione in questo momento?

Sono costante, ma non abbastanza veloce. Perdo soprattutto nel secondo e nel quarto settore, quando apro il gas la moto allarga la traiettoria”.

Chi è il favorito per la gara?

Chiaramente Marquez, oggi è stato incredibile. Invece Lorenzo non è stato fantastico, anche lui ha qualche problema, però è ancora più veloce di me. Non faccio però l’errore di toglierlo dai giochi, in gara è sempre competitivo”.

Iannone potrebbe rivelarsi un tuo alleato?

Spero che dia fastidio a Jorge piuttosto che a me. Però di solito Lorenzo riesce a passarlo e poi tocca a me avere a che fare con Andrea”.

Quali sono le contromisure per domani?

Questa è una pista molto particolare, la gara è molto diversa dalle prove. Siamo solo a sabato e c’è ancora il warm up per lavorare. Sarà importante trovare qualcosa, sappiamo quali sono i problemi ma non ancora come risolverli.

Ieri c’è stata la Safety Commision, avete parlato di Motegi?

Sono anni che diciamo che ci sono due o tre punti da modificare, ma non è facile convincere i giapponesi. Non è l’unica pista in cui ci sarebbe bisogno di eliminare dei muretti, ci sono gli stessi problemi anche a Jerez, Barcellona e Mugello”.

Credi che rendere l’airbag nelle tute obbligatorio sarebbe utile?

Penso sarebbe una decisione importante, è senza dubbio un passo in avanti per la sicurezza e funziona bene”.

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