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SBK, Qatar, FP2: Rea sale in cattedra

Il neo-campione precede Torres, Sykes, Davies e Vd Mark. Canepa 10º davanti a Baiocco

Nella notte della SBK in Qatar, continua a tenere banco il duello al vertice tra Kawasaki e Aprilia. Dopo il “graffio” di Jordi Torres nella FP1, è arrivata la replica di Jonathan Rea nella seconda sessione del venerdì. Il nordirlandese, a sole 25 lunghezze dal record assoluto di punti in una stagione (552), si è aggiudicato la FP2 con un 1'58.252, a poco più di tre decimi dal record con gomme da gara (1'57.906 di Guintoli con Aprilia lo scorso anno).

"È stato bello tornare a girare di notte – ha detto Rea a caldo – Questa pista mi piace molto e siamo partiti con il piede giusto, la base è buona. Abbiamo faticato un po’ con l’anteriore, ma abbiamo fatto un bel passo avanti nella FP2 dal punto di vista della stabilità in ingresso di curva, ma sarà una bella lotta. Aprilia ha un ottimo pacchetto e Torres ha mostrato un ritmo interessante. E non dimentichiamo Davies, che è stato uno dei piloti più forti nella seconda metà di stagione, quindi mi aspetto che migliori e si ritrovi a lottare per la vittoria domenica. È ancora presto per tirare le somme".

Notevole l’ultima uscita del neo-campione, autore di cinque giri consecutivi in 1’58 e mezzo di media, un ritmo leggermente più veloce di quello di Torres che, dal canto suo, ha confermato la propria competitività sul tracciato di Losail fermandosi a soli 0.154 dalla vetta. La RSV4 dello spagnolo vola (316,7 km/h contro i 311,2 della Kawasaki di Rea), resta solo da migliorare T2 e T3.

Terzo tempo per Tom Sykes (+0.385), che ha preceduto di soli 19 millesimi Chaz Davies (+0.404), suo diretto rivale nella corsa per il secondo posto in campionato. Il gallese di Ducati, in vantaggio di 16 punti sul connazionale, ha limato 1.2 secondi rispetto alla FP1, ma paga ancora dazio nel secondo ed ultimo settore.

Michael Vd Mark ha ribadito il proprio stato di forma con il quinto tempo (+0.684), perdendo sì una posizione rispetto al primo turno ma confermando la propria candidatura per il podio, già sfiorato a Magny Cours con due quarti posti. Sesto tempo (+0.741) per Leon Haslam, risalito dai margini della top ten sul filo di lana ed ultimo pilota sotto 1’59.

Dopo aver passato la maggior parte della FP1 ai box a causa di una scivolata all’ultima curva, Xavi Forés ha risalito la china fino alla settima posizione (+0.787), precedendo la coppia Suzuki che si è scambiata le posizioni rispetto alla sessione precedente, con Randy De Puniet (+0.918) in ottava posizione davanti ad Alex Lowes.

Chiude la top ten Niccolò Canepa (+1.568) davanti al compagno di squadra Matteo Baiocco (+1.637). Quattordicesimo tempo per Ayrton Badovini, che ha più che dimezzato il proprio distacco dalla vetta, precedendo Sylvain Guintoli e Leon Camier, che hanno incontrato più difficoltà del previsto. Diciannovesimo Gianluca Vizziello.

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