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MotoGP, Rossi: io e Lorenzo abbiamo un diario segreto

Valentino scherza sulla tensione con il rivale. "Mi sembra di essere in questa situazione dall'inizio dell'anno"

La domanda è: la coppia Rossi-Lorenzo scoppierà da qui a fine anno? “Questo interesse nei nostri confronti mi fa molto piacere. Io e Jorge abbiamo un diario segreto su di cui annotiamo tutto, lo sveleremo dopo l’ultima gara” la risposta ironica di Valentino a Phillip Island. Logico che la tensione è destinata ad aumentare, con ancora tre gare e 18 punti.

Direi che tutto sommato è a livelli buoni, se consideriamo che lottiamo dall’inizio dell’anno” sottolinea il Dottore.

Però a Motegi avete avuto qualche divergenza dopo la gara…

Ognuno ha il suo punto di vista e l’abbiamo espresso. A volte possono capitare momenti difficili fra me Jorge, ma siamo abituati a stare vicini. Siamo rivali e questa è una battaglia dura, ma c’è anche un grande rispetto fra di noi”.

Questi ultimi 3 GP potrebbero cambiare le cose?

In verità mi sembra di essere in questa situazione già dalla terza gara, perché abbiamo lottato punto su punto per tutto l’anno. E’ una bella battaglia da osservare dall’esterno ma non è semplice rimanere concentrati e dare sempre il massimo”.

E’ il campionato più difficile della tua carriera?

Direi di sì, perché è quello più bilanciato e a tre gare dalla fine è completamente aperto. Del resto nelle prime gare eravamo in 6 piloti in lizza per la vittoria, o almeno il podio”.

E la fine si avvicina…

Ho 18 punti di vantaggio, è un buon vantaggio ma potrebbe anche essere piccolo. L’anno scorso però avevo chiuso la stagione con tre belle gare. Qui a Phillip Island avevo vinto, a Sepang e a Valencia ero arrivato secondo. Voglio riprovarci, anche se la tensione ci sarà”.

Lorenzo deve vincere a tutti i costi…

Ci proverà, starà a me cercare di fermarlo. Saranno tre sfide ugualmente importanti”.

Però l’esperienza non ti manca, qui con 328 GP pareggerai con Capirossi il record di presenze.

E’ uno di quei primati che fanno male (ride). Cercherò di fare fruttare quest’esperienza, serve per prendere decisioni meno avventate, capire quando aspettare. Come a Motegi, bisogna capire come procede la gara perché è finita solo sotto alla bandiera a scacchi”.

Quali sono i tuoi punti di forza?

Sono molto costante e sono riuscito a migliorare il setting della moto e il metodo di lavoro nel box, pensando molto alla gara. Inoltre sono veloce sul bagnato”.

A prescindere dal risultato finale, una volta dichiarasti di volere finire la carriera da campione…

Per adesso mi piace ancora correre, mi dà gusto lavorare con il team e la Yamaha e mi sento in forma. Sono contento di avere un altro anno di contratto. Poi nella prossima stagione cambierà tutto e bisognerà vedere se il piacere di guidare rimarrà”.

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