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MotoGP, Rossi: sta a me mettere in difficoltà Lorenzo

"La forza di Jorge dipende dalla mia velocità. Pioggia? posso lottare con lui anche sull'asciutto"

Quando ho visto il mio tempo e il mio nome sulla torre della posizione sulla colonna delle posizioni a bordo pista, pensavo di avere fatto la pole. Purtroppo, arrivato al parco chiuso i meccanici mi hanno indicato il secondo posto”, Rossi scherza a Motegi. Arrivare a 81 millesimi da Jorge, specialista del giro secco che aveva dominato ogni turno di libere, non può essere considerata una sconfitta. Anzi, il Dottore avvicinandosi così tanto al rivale è riuscito a innervosirlo.

Valentino, hai ribaltato i pronostici…

E’ stata una giornata positiva, questa mattino avevo fatto un passo in avanti ma non era abbastanza. Abbiamo rivisto tutti i dati con la squadra e nel pomeriggio il miglioramento è stato maggiore. Le FP4 sono un turno importante per capire il passo di gara e mi sono trovato bene, nelle ultime due uscite sono stato veloce, anche con gomme usate”.

E con quelle sensazioni sei arrivato in qualifica…

Ero positivo e ho usato una buona strategia, trovandomi al posto giusto al momento giusto. Sono felice di essere arrivato così vicino a Jorge”.

Lorenzo però ha detto che ti sei attaccato alla sua scia…

In queste qualifiche di 15 minuti la strategia è importante, non puoi pensare solo a essere veloce ma devi anche tenere gli occhi aperti. Molte volte mi sono trovato alle spalle dei piloti che poi mi sono stati davanti. Questa volta sono stato fortunato”.

Lo hai fatto apposta?

Avevo deciso di uscire subito e Jorge ha fatto lo stesso, penso mi abbia anche visto ma abbia pensato di riuscire a distanziarmi. Comunque quello dietro di lui non è stato il mio giro migliore”.

Si poteva fare meglio?

Sì, perché sentivo la possibilità di prendere la pole e nelle curve 7 e 8 ho un po’ esagerato, arrivando largo e perdendo un decimo. Era importante essere competitivi come Lorenzo sull’asciutto. All’inizio della stagione ce la giocavamo, ma dal Sachsenring in poi è diventato molto forte”.

Quanto è importante soffiargli sul collo?

Quando sono così vicino lui soffre, quindi sta a me metterlo in difficoltà. La sua forza dipende dalla mia velocità”.

Ora come vedi la gara?

Siamo in sei piloti tutti molto competitivi. Bisogna solo capire con certezza il passo delle Honda e delle Ducati, ho visto soprattutto Iannone molto veloce nelle FP4. Anche l’anno scorso ero partito dalla seconda casella, ma poi Jorge era stato più forte di me. L’obiettivo domani è lottare con lui fino alla fine.

Se piovesse?

Sarebbe un gran peccato perché ricominceremmo tutti da zero. Inoltre non è così automatico che io vada veloce come è successo a Silverstone. Spero nell’asciutto, verrebbe fuori una bella gara”.

Dopo le qualifiche Lorenzo aveva il braccio al collo…

Penso stia facendo il massimo per evitare complicazioni. Credo che dopo l’incidente abbia avuto paura per le sue condizioni, ma giorno dopo giorno la situazione è migliorata”.

Per migliorare la moto ti sono serviti i dati di Lorenzo?

Come io guardo i suoi, lui guarda i miei. Non è una novità, anzi succede dal 2009. Proprio in quel periodo lui imparò molto dalle mie strategie. In passato avevo anche chiesto a Yamaha di non condividere più la telemetria, ma a loro interessa che le M1 siano davanti a tutti e questo scambio è importante”.

Come commenti la pole del tuo allievo Fenati?

Romano è un po’ come me, di solito soffre in qualifica e vederlo in quella posizione è stata una sorpresa. Lui mi aveva detto dopo le libere di potercela fare, non mi aveva mentito”.

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