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MotoGP, Motegi, FP2: ancora Lorenzo, Ducati migliora

Lo spagnolo è il primo sotto 1'45 ma Pedrosa è vicino. Iannone 3º davanti a Dovi, Rossi 8º

Jorge Lorenzo è stato il protagonista indiscusso della prima giornata di prove della MotoGP a Motegi. Il maiorchino aveva già rifilato distacchi pesanti (quattro decimi) nella FP1, ed ha alzato ulteriormente la proverbiale asticella al pomeriggio, abbattendo per primo il muro di 1’45 e chiudendo la sessione con un miglior tempo da 1’44.731.

Lorenzo ha continuato a fare la differenza soprattutto nell’ultimo settore, facendo registrare un passo di 1’45 e mezzo per poi avvicinarsi al best lap di 1'44.502 (pole position di Dovizioso nel 2014) con gomma nuova. Segno che la spalla, lievemente lussata in allenamento, non dà particolare fastidio in attesa di verifiche su distanze più lunghe.

Gli inseguitori, in ogni caso, sono riusciti a ridurre il distacco dallo spagnolo. Al secondo posto, Dani Pedrosa (+0.128) si è rifatto sotto nei minuti finali, dove peraltro è stato protagonista di un’incomprensione con Dovizioso, che lo ha involontariamente ostacolato nel tentativo di districarsi nel traffico prima di chiedergli scusa ed accodarsi.

Resta terzo Andrea Iannone (+0.312), che ha limato otto decimi rispetto al mattino, mentre recupera due posizioni Andrea Dovizioso, da sesto a quarto (+0.328). Entrambi i piloti Ducati hanno siglato i propri migliori riferimenti con gomma extra-soft al posteriore, ma è il passo di 1’45 alto con gomma morbida al posteriore a lasciare ben sperare in ottica gara.

Quinto tempo (+0.519) per un sorprendente Bradley Smith, che ha girato con gomma media (la più dura a disposizione delle factory) ed è stato il primo ad insidiare la supremazia di Lorenzo all’ultimo settore. Il britannico di Tech3 precede Aleix Espargaró (+0.617) e Marc Marquez (+0.761), a lungo ai box per modifiche sostanziali alla propria Honda ed alle prese con i postumi della frattura alla mano sinistra rimediata in allenamento con la bicicletta.

Scivola dal terzo all’ottavo posto Valentino Rossi (+0.819), che raddoppia il proprio distacco da Lorenzo nonostante un miglioramento di tre decimi rispetto alla FP1. Rispetto al compagno di squadra, il Dottore paga solo 2/3 decimi sul ritmo ma deve migliorare soprattutto il primo ed ultimo settore.

Chiudono la top ten Pol Espargaró e Barbera, ultimo pilota sotto al secondo di distacco, davanti a Crutchlow, Redding, Bradl (che non ha migliorato i propri riferimenti), Viñales e Miller. Ancora in difficoltà Danilo Petrucci, diciassettesimo nella combinata a +1.917.

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