Tu sei qui

BMW Honda e Yamaha, insieme per la sicurezza

"L'obiettivo è lo sviluppo dei C-ITS nei veicoli a motore a due ruote. Dobbiamo incoraggiare altre aziende a unirsi a noi"

BMW Honda e Yamaha, insieme per la sicurezza

Una vera e propria task force a favore dello sviluppo tecnologico per incfrmentare la sicurezza delle due ruote a motore. Honda, Yamaha e BMW hanno siglato il 6 ottobre una nuova collaborazione per migliorare le applicazioni C-ITS (Cooperative-Intelligent Transportation Systems) nei veicoli a due ruote, creando il Connected Motorcycle Consortium, per venire incontro al MuO ( Memorandum of Understanding), sottoscritto lo scorso anno dai vari membri produttori dell'ACEM (Associazione Costruttori Europei Motocicli). Nel documento si pone l'obiettivo di introdurre  le funzionalità C-ITS a partire dal 2020. Al fine di accelerare questo processo, i tre produttori inizieranno la collaborazione già da ora.

Takaaki Kimura, General Manager of Technology Center, Vice Presidente Esecutivo di Yamaha Motor Co., ha dichiarato: "Le nostre aziende sono già membri attivi del Car2Car Communication Consortium, in cui lavoriamo con costruttori di autovetture e autocarri e altri soggetti interessati alla definizione di specifiche e norme comuni. Tuttavia, ci siamo resi conto che le esigenze specifiche dei motocicli sono al di fuori della portata di questo consorzio. Il passo successivo è avviare una collaborazione dedicata esclusivamente alle sfide per i veicoli a motore a due ruote".

"Intendiamo cooperare per accelerare gli sviluppi della sicurezza specificamente legati ai motocicli, al fine di promuovere il successo nella realizzazione di sistemi C-ITS su moto e scooter", ha aggiunto Tetsuo Suzuki, Operating Officer di Honda Motor Co.

"Il nostro obiettivo è promuovere un uso tempestivo ed esaustivo dei sistemi C-ITS nei veicoli a motore a due ruote, offrendo la possibilità di migliorarne la sicurezza. Dobbiamo perciò incoraggiare altre aziende a unirsi a noi", ha concluso Karl Viktor Schaller, Vice presidente esecutivo di BMW Motorrad.

Antonio Perlot, Segretario Generale di ACEM ha così commentato: "Questa iniziativa è pienamente in linea con la strategia in materia di sicurezza stradale dell'ACEM e dimostra la volontà dell'industria motociclistica di aumentare la sicurezza per i piloti in base a sviluppi di massima praticità e concretezza".

Tecnologie per migliorare la sicurezza dei motocicli - Se ben considerate e adeguatamente implementate, le tecnologie ITS offrono la possibilità di migliorare la protezione, la sicurezza e l'efficienza di tutti i sistemi di trasporto, in particolare dei motocicli. I sistemi ITS (Intelligent Transport Systems) richiedono l'integrazione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per infrastrutture di trasporto, veicoli e utenti. Attualmente esistono applicazioni di base nei sistemi di navigazione GPS, con le informazioni sul traffico in tempo reale e il suggerimento di itinerari alternativi in base agli ingorghi presenti lungo il tragitto. Per il trasporto su strada in particolare, l'interoperabilità della comunicazione in rete wireless tra i veicoli può consentire a chi guida di prendere decisioni coordinate e informate sulla rotta da seguire, oltre a consentire manovre più sicure nei trafficati ambienti urbani. Dalle tecnologie ITS si prevede di trarre particolari vantaggi per la sicurezza dei veicoli a due ruote (PTW), non ultima l'offerta di un livello di "visibilità elettronica" che può essere condiviso tra piloti e conducenti degli altri veicoli stradali.

La visibilità è la sfida - Moto e scooter hanno una ridotta area frontale visibile rispetto ad altri veicoli. La loro distanza e velocità è spesso giudicata erroneamente da altri conducenti. A causa della sagoma sottile, appaiono lontani e sembrano muoversi lentamente. Oltre il 70% degli incidenti è causato da tale percezione errata. Un avviso "digitale" per i conducenti degli altri veicoli all'avvicinamento di un veicolo a motore a due ruote lungo un percorso critico contribuirà ad aumentare la consapevolezza per mezzo della "visibilità digitale".

Sistemi ITS ad hoc per le moto- I sistemi di trasporto intelligente progettati per le auto non possono essere semplicemente trasferiti sulle moto. A causa dello spazio limitato, i sistemi elettronici devono essere più piccoli e resistenti ad acqua, polvere e vibrazioni. Poiché i motocicli presentano dinamiche di guida diverse, lo sviluppo di software e algoritmi deve tenere conto di esigenze particolari. Un fattore essenziale è, ad esempio, la mancanza di un tetto. La posizione dell'antenna su un motociclo costituisce pertanto una vera sfida per sviluppatori e produttori.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti