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SBK, Biaggi si difende dalle accuse di evasione

"Non riguarda un problema di evasione fiscale, ma il pagamento di imposte provvisoriamente iscritte da Equitalia"

Dopo la notizia di un rinvio a giudizio da parte del tribunale di Roma nell’ambito di un processo per evasione fiscale, Max Biaggi ha risposto alle accuse.

“È una vicenda  che si trascina da molti anni, mi meraviglio che sia uscita solo ora – ha commentato il romano – Riguarda la mia residenza a Montecarlo dove vivo realmente dal 1992 e dove sono nati i miei figli. Non riguarda un problema di evasione fiscale, come erroneamente riportato sugli organi di stampa, ma riguarda unicamente la circostanza che non avrei pagato ad Equitalia tutte le imposte che ha provvisoriamente iscritto al ruolo. Voglio precisare che si tratta d'imposte provvisoriamente iscritte al ruolo, perché su di esse il giudizio è comunque pendente”.

Secondo Repubblica, a disporre il processo è stato il giudice dell'udienza preliminare su richiesta del pm. Equitalia, riconosciuta parte offesa, si è costituita parte civile. Il processo è fissato per il 15 settembre del 2016.

Non è la prima volta che un pilota viene accusato dal fisco. Ricordiamo, a questo proposito, i precedenti processi a Loris Capirossi (assolto) e Valentino Rossi (risoltosi con un patteggiamento).

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