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MotoGP, Casey Stoner, il genio sfortunato

L'australiano ha subito tanti infortuni nella sua carriera, ora è in ospedale per un problema ai reni

Di Casey Stoner si può dire tutto - e forse è già stato fatto - ma non che lasci indifferenti. Amato e odiato allo stesso modo, in tanti vissero il suo ritiro a fine 2012 come un tradimento, altrettanti lo elogiarono per la sua sincerità. Anche quando correva il Canguro non amava le mezze misure, il trionfo o il disastro sono sempre state le due facce di una stessa medaglia, i calcoli non facevano parte del suo stile.

Casey è stato anche molto sfortunato. La sua carriera è stata tutto sommato breve, 11 stagioni e quando disse addio alle corse aveva appena 26 anni. Negli anni di gare però gli infortuni e i problemi fisici furono numerosi. E’ di ieri l’ultima notizia sulla sua salute, lanciata dallo stesso campione su Twitter. Un malore mentre si allenava in bici e non meglio identificati problemi ai reni, ha scritto.

Stoner nella sua carriera ha vinto 45 gare (38 nella classe regina, 5 in 250 e 2 in 125), è salito sul podio 89 volte e ha vinto 2 Mondiale. Ma si è anche infortunato molto.

La prima volta fu nella stagione di esordio nel 2002 (l’anno precedente fece solo due wild card), guidava l’Aprilia 250 e si fece male a Le Mans, fu costretto a saltare anche il GP successivo al Mugello. L’anno successivo era in 125 a Brno si fratturò la clavicola, stesso infortunio anche nel 2004, questa volta in Germania.

Il 2006 è stata la sua prima stagione in MotoGP, ancora una volta cadde al Sachsenring e per una commozione celebrale fu costretto a non prendere parte alla gara. Nel 2008 galeotta fu Misano, con la fratture allo scafoide che lo costrinse ad andare sotto i ferri a fine stagione.

L’anno successivo fu quello dello stop per tre Gran Premi e della telenovela che ne seguì. Stoner non prese il via a Brno, Indianapolis e Misano. Il comunicato ufficiale parlò di un “problema di pressione arteriosa bassa e di mancanza di sodio, risalì in sella nelle ultime quattro gare e ne vinse due.

Un altro infortunio grave lo subì nell’ultimo anno in cui corse, quando riportò la lesione della caviglia, oltre ad alcune microfratture, a Indianapolis ma corse comunque arrivando ai piedi del podio. Saltò le tre gare successive.

Infine a luglio, per un guasto al comando del gas della sua Honda CBR, Casey ha riportato la frattura di scapola e tibia alla 8 Ore di Suzuka.

L’australiano ha la scorza dura e stava infatti recuperando dall’infortunio quando è sorto il problema ai reni e ci sarebbe per lui in programma un test sulla RC213V a fine anno.

Nakamoto, il gran capo della HRC, ebbe modo si definire Stoner “un genio” delle due ruote. Il Canguro ha lasciato la sua firma indelebile sul motomondiale, i tanti tifosi lo sostengono: neanche quest’ultimo malanno lo fermerà.

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