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SBK, Magny Cours: Sykes-Rea, Kawasaki in testa

FP1 - Poker inglese con Haslam e Davies. Buone prestazioni per Canepa e Badovini

La corona di campione del mondo è arrivata. Assegnata in quel di Jerez, che ha determinato Rea e la Kawasaki vincitori assoluti.

A Magny Cours il neo eletto re avrà diche rifarsi dopo un fine settimana teso, difficile, paradossale, complicato con la sua Kawasaki. Pronti-via e subito la coppia in verde davanti a tutti. Tom Sykes il più veloce in 1'38.755, Rea incollato a 17 millesimi.

E' un uno-due che mostra ancora una volta la potenza del team ufficiale di Akashi. Terza posizione per Leon Haslam con la Aprilia, staccato di appena 46 millesimi dalla vetta, a testimonianza del grande equilibrio in questa prima sessione di prove libere.

La Gran Bretagna ha di che sorrridere - ed è una consuetudine per la Superbike di quest'anno - visto che Chaz Davies fa Poker posizionandosi in quarta piazza con la Ducati Panigale ed un crono di 1'38.956, ultimo a scendere sotto il muro dell'1'39.

Sarebbe potuto essere un Full, prendendo in prestito i punti del poker, se Alex Lowes fosse riuscito a scalzare Guintoli dalla quinta piazza, ed invece il francese ha mostrato nelle ultime gare, prestazioni sempre più convincenti, grazie anche ad una CBR RR che temporalmente - dopo la 8 Ore di Suzuka - sembra esser migliorata, tanto da aver ricevuto elogi da entrambi i suoi piloti.

L'oramai ex campione del mondo, chiude la sessione in 1'39.160, staccato di quattro decimi dalla vetta, davanti proprio ad Alex Lowes - suo futuro compagno in Yamaha - e a Niccolò Canepa, buon settimo a 593 millesimi dalla vetta con la Ducati del team Althea. Ottava posizione per Ayrton Badovini con la BMW del team Italia, staccato di 619 millesimi dal riferimento di Sykes.

Dopo l'italiano, dobbiamo fare un salto di ben sei decimi, con Michael Van der Mark nono a +1.202, due millesimi meglio di Matteo Baiocco e con Luca Scassa undicesimo con la Ducati ufficiale, staccato di 1.284 secondi dalla testa. Dodicesimo invece Jordi Torres con la seconda Aprilia ufficiale, davanti a Marcus Reiterberger, portacolori IDM di casa BMW con il tem Van Zon.

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