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Ducati Monster 1200R: al cuore del super mostro

L'ANALISI - "Rispetto alla S vuole essere più efficace in pista"

Ducati Monster 1200R: al cuore del super mostro

Chi la immagina come una semplice Monster S con sospensioni evolute e coprisella sportivo si sbaglia di grosso. Il nuovo Monster 1200R ha tante frecce nel suo arco che non nasconde, anzi. Ne fa sfoggio con l'orgoglio e la sfrontatezza di chi è ben conscio di quelle che sono le proprie qualità.
E di qualità, il Monster R, ne ha molte, tanto da renderlo un mezzo di stampo sportivo-stradale efficacissimo nell'uso quotidiano, ma decisamente a suo agio anche in pista. Moto comoda facile da guidare, potente quanto basta per divertirsi nell'utilizzo in circuito.
LA PIU' POTENTE – E' questo l'output che viene fuori leggendo i dati tecnici della maxi naked bolognese: 160 cv di potenza e 13,4Kgm di coppia massima, per un peso a secco di 180Kg ne fanno la Monster più potente di sempre.
Per capire meglio cosa si nasconde di nuovo sotto al suo serbatoio, abbiamo interpellato Giuseppe Caprara, l'uomo che si occupa del progetto Monster  in Ducati Motor Holding.
Quali le differenze sostanziali rispetto alla sorella S?
"Abbiamo innanzitutto lavorato sulla potenza del motore. L'unità è la nota Testastretta 11°, che abbiamo sviluppato con nuove teste, con i condotti di aspirazione maggiorati per alloggiare un corpo farfallato da 56mm di diametro e nuovo impianto di scarico con tubi di sezione maggiorata, ora da 58mm. Aumentato anche il rapporto di compressione, con l'adozione di una guarnizione più  sottile".
Un lavoro di sviluppo che ha interessato scarico ed i doppi silenziatori, anche per venire incontro alla normativa Euro4
" Il silenziatore ha ora un volume maggiorato di 2 litri rispetto alla S ed un nuovo design. Le modifiche sono servite soprattutto per venire incontro alla normativa che impone limiti fonometrici più restrittivi. Questo ha condizionato ovviamente oltre al controllo dello scarico anche la rumorosità meccanica, con affinamenti sui pistoni, dotati di un nuovo riporto sulle guide per un minor gioco nell' accoppiamento con i cilindri per quindi miore rumorosità. Inoltre, attraverso delle analisi spettrometriche abbiamo scoperto che una quota di rumore poteva essere abbattuta posizionando delle cover fonoassorbenti in prossimità della pompa dell'olio".
Lavoro non solo sulla meccanica. Anche poi la parte dinamica è stata rivista . Ducati per la Monster 1200R dichiara un angolo di piega di 50°.
"Abbiamo alzato la moto di 15 mm, con i gambali forcella aumentati in lughezza così come l'interasse del mono (nb.Un mono più lungo, a parità di lunghezza del forcellone, in questo caso con sistema tipo cantilever, comporta un angolo diverso del perno posteriore della moto  rispetto al pivot,) questo ha portato ad avere una moto più corta, con interesse diminuito di 2mm. (da 1511mm a 1509 , nda). Quindi maggiore maneggevolezza, ma senza intaccare la stabilità con l'adozione di una gomma posteriore da 200. Il tutto ci consente di raggiungere così i 50° di piega".
In ultimo il peso. Che qui segna sulla bilancia 180 kg a secco:
" Il lavoro ha interessato sostanzialmente il retrotreno del veicolo. La coda è più compatta e le maniglie passeggero sono ora inglobate nella struttura del codone stesso. Abbiamo cerchi forgiati più leggeri ( Marchesini ,-1,5 kg), e le pedane, ora su struttura separata, sono ricavate dal pieno".

A questo bisogna aggiungere il nuovo pacchetto Ohlins per sospensioni, con forcella da 48mm e ammortizzatore di sterzo, oltre all' impianto frenante, identico alle unità della Panigale, che si avvale all'anteriore di una coppia di dischi da 330mm abbinati a pinze freno Brembo M50. Al posteriore lavora invece una unità da 245mm.
Dal punto di vista del pacchetto elettronico, la Monster 1200R si avvale dell'ormai collaudato Safety Pack con ABS settabile su tre livelli, ed il DTC . Il tutto gestito da tre diversi Riding Mode.

Per saperne di più su come va e come si comporta in pista il Monster 1200R vi rimandiamo al nostro test.

ANALISI IN BREVE

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