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SBK, Rea: il titolo? Non ho abbassato la guardia

"In gara a Jerez abbiamo faticato, voglio tornare competitivo". Sykes: "A Magny Cours ho vinto e perso un titolo"

Rea: il titolo? Non ho abbassato la guardia

Con il trofeo di campione del mondo già in bacheca, Jonathan Rea può disputare i due restanti round del campionato SBK senza pressioni. Al nordirlandese, tuttavia, non mancheranno le motivazioni. Solo 74 lunghezze lo separano dal record assoluto di punti in un campionato (552 di Colin Edwards nel 2002), e poi tra pochi giorni verrà presentata la nuova ZX-10R con la quale cercherà di confermare il titolo, non prima di aver svolto un intenso programma di sviluppo.

“In Spagna è stato incredibile vincere il titolo, ma in gara abbiamo faticato – ha avvertito Rea – Dobbiamo innanzitutto capire perché, dal momento che al sabato ero competitivo. Faremo un piano per il weekend, cercando di capire le cause e la direzione nella quale procedere. Dopodiché, voglio solo godermi le gare. Partiremo da zero in Francia, e non vedo ragioni per non lottare al vertice”.

Dopo una stagione da 12 vittorie e 20 podi su 22 manche, Rea avrebbe di che essere sazio. Invece il suo appetito è aumentato dopo il round di Jerez.

“Non ho abbassato la guardia dopo aver vinto il titolo. Sono stato molto occupato nella settimana successiva, ma appena tornato a casa ho provato a ritrovare la solita quotidianità. Voglio ricordarmi sempre che dobbiamo lavorare duro nelle prossime due gare. Voglio recuperare subito dalla delusione di non essere salito sul podio a Jerez”.

Decisamente motivato anche Tom Sykes, che deve recuperare 22 punti su Chaz Davies per confermarsi vice-campione. In caso di successo, il britannico potrebbe vantare una continuità da record, avendo chiuso ogni stagione dal 2012 ad oggi al primo o secondo posto.

“Magny Cours mi ha dato gioie e dolori in passato – ha dichiarato – In termini di risultati, sono sempre andato forte. Ma ho anche perso un titolo lì, di mezzo punto, e quindi è ovvio che resti un ricordo indelebile. È una pista dolceamara, ma mi piace perché comunque vi ho vinto tanto (tre vittorie e sei podi complessivi, ndr)”.


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