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MotoGP, Lorenzo: sono stato forte come uno squalo

"Rossi non molla mai ma ho il potenziale per recuperare. Pedrosa e la caduta di Marquez mi hanno aiutato"

Lorenzo non ha rinunciato a un piccolo sfottò dopo la vittoria ad Aragon, mimando la pinna dello squalo sulla sua testa. Rossi lo aveva rappresentato come il terribile predatore sul suo casco a Misano. “Quel gesto non aveva nessun significato particolare, solo che oggi mi sentivo forte come uno squalo”, sostiene Jorge. Valentino lascia scivolare, “se ti piace così tanto quel disegno ti do il permesso di usarlo nelle prossime gare”.

Battute a parte, Lorenzo in Spagna è stato implacabile. Ha solo avuto un momento di debolezza: “questa mattina quando mi sono alzato e ho visto le nuvole. Non ci potevo credere che capitasse di nuovo, ma per fortuna poi se ne sono andate”, sorride.

La gara è stata una cavalcata solitaria.

Sono anche stato fortunato, senza la caduta di Marquez vincere sarebbe stato più complicato - ammette - Avrei dovuto rischiare maggiormente. Forse anche il fatto di avere spinto forte all’inizio lo ha portato all’errore. Però non ho potuto comunque rilassarmi, ho tirato solo un po’ il fiato quando ho visto che Pedrosa era a più di due secondi da me”.

Da lì in poi ha controllato la gara e scacciato qualche fantasma.

Finalmente sono riuscito a recuperare alcuni dei punti persi a Silverstone e Misano - continua - Dopo quelle due gare mi ero fatto qualche pensiero negativo, ora sono passati. Questo GP era molto importante per me, se non mi fossi riavvicinato a Valentino vincere il titolo sarebbe diventato quasi impossibile”.

Invece ce l’ha fatta e ora le lunghezze di distanza sono 14.

Sicuramente per i tifosi è fantastico - dice - Rossi ha dimostrato anche oggi di non mollare mai, ma so di avere il potenziale per recuperare. Devo anche ringraziare Pedrosa, che ha tolto quei 4 punti a Valentino”.

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