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MotoGP, Rossi: ho giocato tutte le carte... più una

"Pedrosa è stato più bravo e quei 4 punti sarebbero stati fondamentali. E' il campionato più tirato di sempre"

Valentino Rossi ha trovato sulla sua strada l’avversario che probabilmente meno si aspettava. Non era la prima volta che aveva a che fare con Pedrosa, ma nel corpo a corpo non c’era mai stata storia. Ad Aragon l’equazione ha dato un risultato diverso e il Dottore ha riconosciuto sportivamente la sconfitta: “Dani oggi è stato più bravo”. Ma più che avere perso il duello, gli scoccia avere perso 4 punti importanti che hanno permesso a Lorenzo di avvicinarsi fino a -14.

Sei più contento del podio o più arrabbiato per avere perso la lotta contro Pedrosa?

Quando esci sconfitto hai sempre l’amaro in bocca ma ho capito presto che sarebbe stata dura avere ragione di Dani, da quando mi ha restituito il primo sorpasso. Quei 4 punti sarebbero stati fondamentali ma Pedrosa era particolarmente ispirato, io ci ho provato. D'altra parte sono contento per la mia competitività in gara e per il duello”.

Ieri sembrava impossibile vederti sul podio, cosa è successo?

Abbiamo sbagliato nelle FP4 nelle scelte di setup e questo mi ha fatto perdere molto tempo. La squadra poi è stata brava a sistemare la moto per la gara, è stata senza dubbio la più bella che abbia mai fatto ad Aragon”.

Hai dato tutto?

Mi sono giocato tutte le carte, anzi anche una in più di quelle che pensavo di avere. L’ultima chicane non è un punto in cui tentare un sorpasso ma non avevo altra scelta. Per un attimo pensavo di esserci riuscito, ma è andata male”.

La strategia è stata giusta?

Non riuscivo a stare davanti a Dani e non potevo aspettare l’ultimo giro per attaccarlo, non ero così sicuro che ci sarei riuscito. Per quello ho iniziato a tentare il sorpasso con qualche giro di anticipo, la nostra velocità era molto simile. Speravo che Pedrosa rallentasse, magari per un calo di gomme ma non è stato così. Ho provato veramente di tutto”.

Non hai mai pensato di rischiare troppo?

Mi sono buttato in quella lotta perché era importante per il campionato. Inoltre so che Dani è un pilota corretto e mi fidavo di lui. Avevo un’opportunità e dovevo provare a sfruttarla”.

Così Pedrosa ha aiutato Lorenzo…

La sfida fra me e Jorge è molto dura, ci giochiamo punto su punto. Lui sta guidando molto bene, è vicino alla perfezione, ma io sono lì vicino e abbastanza competitivo”.

Se Marquez non fosse caduto…

Sarebbe stata un’arma a doppio taglio. Avrebbe potuto battere Jorge, ma anche non riuscirci e arrivare davanti a me”.

Ora mancano 4 gare alla fine, qual è l’approccio?

Lo stesso che ho tenuto negli ultimi 20 anni (ride). Saranno 4 GP difficili in cui Lorenzo va forte, la differenza è che io sarò più veloce rispetto a quanto fatto ad Aragon. Il campionato è ancora lungo”.

E’ anche il più difficile?

Senza dubbio è il più tirato e bilanciato. Chissà, probabilmente ce lo giocheremo a Valencia e ho un conto aperto con quella pista. Lì nel 2006 persi contro Hayden un titolo che meritavo io”.

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