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MotoGP, Dovizioso: un disastro ma non cerco scuse

"La frenata è il mio punto forte ma quello debole della GP15". Petrucci: "la pioggia? come il Parmigiano sulla pasta"

Petrucci ed Hernandez battono Dovizioso e la sconfitta è stata schiacciante. I due piloti di Pramac hanno escluso Andrea dall’accesso alla Q2, relegandolo al 13° posto. La faccia del forlivese dice più di mille parole, non ci può essere soddisfazione nei suoi occhi ma neppure la bocca cerca scuse. Il sabato di Aragon è andato male per quanto riguarda il giro secco e l’unica cosa utile da fare è pensare alla gara e lasciarsi tutto alle spalle.

E’ un vero peccato, partire così dietro è un grande limite e la 13° posizione un disastro - ammette Dovi - Serviva una buona posizione sullo schieramento, ma non ho fatto un giro buono. Un po’ pensavo che sarebbe bastato il tempo già realizzato, un po’ la seconda gomma non era come la prima, ma alla fine non cerco scuse”.

Andrea nei turni di libere si era concentrato sull’elettronica senza ottenere grossi risultati.

Col senno di poi si può considerare un errore, ma non mi sto giocando il Mondiale e ho voluto dedicare tempo a un’area in cui perdiamo alcuni decimi - spiega - Purtroppo non ho risolto molto e infatti nelle FP4 siamo tornati al setup standard. Quel turno non è andato male, siamo in linea con i migliori del secondo gruppo. Direi che in gara potrei giocarmi al massimo il 5° posto”.

E’ l’unica buona notizia. Difficile però accettare che un pilota esperto come Dovizioso sbagli in questo modo, soprattutto perché non  è la prima volta in questa seconda parte di stagione.

Non sono mai stato un pilota da qualifica ma da gara, la cosa strana era che fossi così competitivo nel giro secco - spiega - La vecchia moto mi permetteva di farlo, la GP15 è migliore ma diversa e in qualifica abbiamo perso qualcosa. Diciamo che siamo tornato ai miei ‘standard’, non sono uno di quei piloti che fa un giro ad occhi chiusi, fatico ad andare oltre al limite”.

E Petrucci ed Hernandez oggi sono stati davanti.

E’ un fatto, ma non credo che ci riusciranno anche in gara - continua - Certe prestazioni sono figlie di un insieme di cose, non di una mia situazione personale. Per il mio stile di guida la frenata è importante, la fase dove guadagno ma è il punto debole della GP15, per questo fatico maggiormente.

Danilo PetrucciIntanto Petrucci si gode il suo 9° posto, una prestazione di cui va fiero perché dimostra che non è capace di andare forte solo sul bagnato. Danilo è passato dalle forche caudine della Q1 e, insieme ad Hernandez, ha escluso Dovizioso dal turno successivo.

Mi spiace per Andrea, il 13° posto non è la sua posizione penso che in gara verrà fuori. Anzi sarà uno degli avversari più pericolosi - dice - Però sono contento delle mie qualifiche, già questa mattina avevo buone sensazioni in sella. Purtroppo ero caduto con la gomma morbida e non ero potuto entrare nei primi 10”.

Per la gara è positivo.

Sono soddisfatto del mio passo e l’obiettivo è quello di stare nei primi 10, poi se arriverà qualcosa di meglio lo prenderò - continua - Non so però cosa aspettarmi dalle gomme nell’ultimo terzo di gara, ma la cosa importante è che mi diverto a guidare la Ducati su questa pista”.

Se poi piovesse…

Vorrei l’asciutto per confermare i miei progressi, poi se arrivassero due gocce di pioggia non mi lamenterei. E’ come il Parmigiano sulla pasta, se ne metti un po’ di più la mangi lo stesso”, ride.

Vuole ben figurare anche Yonny Hernandez che partirà una fila più indietro. Anche il colombiano è soddisfatto del lavoro svolto in questi due giorni.

Siamo riusciti a migliorare la mia fiducia nell’anteriore e questo è l’aspetto più importante - spiega - Qualche dubbio mi rimane sul ritmo di gara perché il calo delle gomma posteriore è importante”.

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